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(foto di archivio)

AGGIORNAMENTI 17 OTTOBRE

ORE 23

A seguito della notizia del massacro dell’ospedale di Gaza il re Abdallah II di Giordania ha annullato l’incontro, previsto per domani, con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e i leader egiziani e palestinesi.

Secondo Al Jazeera, il leader di Hamas, Ismail Haniyeh afferma che gli Stati Uniti sono responsabili del massacro nell’ospedale di Gaza. “Gli Stati Uniti si assumono la responsabilità dell’attacco ospedaliero a causa della copertura che danno all’aggressione israeliana”, ha detto Haniyeh.

Il portavoce militare israeliano Daniel Hagari, in un video ha dichiarato che una raffica di razzi sparati dall’interno di Gaza “è passata nelle vicinanze” dell’ospedale arabo al-Ahli nel momento in cui è stato colpito. Hagari ha incolpato dell’evento la Jihad Islami.

Il soldato Hananya Naftali, portavoce social del premier israeliano Banjamin Netanyahu, dopo l’attacco all’ospedale ha pubblicato un messaggio sul suo canale Telegram in cui ha scritto: “L’aeronautica israeliana ha colpito una base terroristica di Hamas all’interno di un ospedale a Gaza. Molti terroristi sono morti. È straziante che Hamas lanci razzi da ospedali, moschee, scuole e utilizzi i civili come scudi umani”.

 

La Russia e gli Emirati Arabi Uniti hanno richiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dopo il bombardamento all’ospedale di Gaza.

 

ORE 21.25

Manifestazioni e disordini a Ramallah e in altre città della Cisgiordania dopo il bombardamento israeliano dell’ospedale a Gaza City che ha causato almeno 500 morti.

L’ospedale era utilizzato anche come rifugio dalla popolazione in fuga dai bombardamenti.

I manifestanti intonano slogan contro Abu Mazen. I servizi di sicurezza dell’Anp rispondono sparando sulla folla.

Dai video che circolano in rete e sui social pare che l’ambasciata israeliana di Giordania sia stata assaltata da manifestanti.

 

ORE 19.15

bombardato l’ospedale al-Ahli di Gaza City. Almeno 500 morti.

 

L’ospedale era pieno di feriti, migliaia, soprattutto donne e bambini. Centinaia di persone sotto le macerie ma l’edificio è in fiamme.

 

 

ORE 18.30

Un bombardamento israeliano nella Striscia di Gaza ha ucciso sei persone e ne ha ferito varie decine che si erano rifugiate in una scuola dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati Palestinesi.

Intanto, secondo il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, a Gaza rimane cibo per appena una settimana, mentre sul lato egiziano del confine staziona da giorni una ingente quantità di aiuti inviati dalle agenzie dell’ONU e da alcuni paesi che non possono essere distribuiti alla popolazione della Striscia.

Secondo le agenzie di stampa sudafricane, la Ministra degli Esteri di Johannesburg Naledi Pandor avrebbe contattato il capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, annunciando la volontà di inviare alla popolazione di Gaza un ingente quantitativo di aiuti umanitari.

 

ORE 18

Israele riferisce di aver ucciso Ayman Nofal, un importante comandante militare di Hamas, e quattro combattenti di Hezbollah durante scontri sul confine con il Libano. Una bomba ha invece ucciso a Sheikh Radwan 14 membri della famiglia Haniyeh, imparentata con quella del capo dell’ufficio politico di Hamas Ismail Haniyeh.

 

ORE 17

Il numero di palestinesi uccisi per i bombardamenti israeliani della Striscia di Gaza è salito a 3.000. 61 le vittime palestinesi in Cisgiordania. Si aggrava la condizione degli ospedali. Il ministero della salute ha lanciato un appello affinché i cittadini consegnino gasolio per permettere il funzionamento dei generatori autonomi degli ospedali, per tenere in funzione almeno le incubatrici per i neonati e dare energia ai macchinari per la terapia intensiva. Sono 50mila le donne incinte a Gaza, 5500 dovrebbero partorire questo mese.

La compagnia aerea libanese Middle East Airlines ha deciso di spostare 24 dei suoi aerei all’aeroporto di Istanbul, in Turchia, per timore di un’escalation.

 

ORE 15

Le forze di sicurezza di Israele hanno arrestato questa mattina in diverse località della Cisgiordania occupata circa 50 persone, tra le quali Aziz Dueik, il presidente del parlamento palestinese.

Un palestinese è morto questa mattina a causa dei colpi di arma da fuoco sparati dai soldati israeliani a Jenin intervenuti per reprimere una manifestazione di protesta.

 

ORE 12.40

Sono decine, forse 26 i palestinesi uccisi nel pesante bombardamento israeliano che ha colpito poco fa un edificio di cinque piani a Rafah, nel sud della Striscia. Lancio di razzi da Gaza a più riprese verso il sud  e il centro di Israele.

 

ORE 10.30

Sono 71 i palestinesi uccisi durante la notte dai bombardamenti israeliani a Gaza. L’Organizzazione Mondiale della Sanità comunica che nella Striscia sono state ferite 11.000 persone, metà delle quali sono donne e bambini. L’OMS ha rilevato 115 attacchi alle strutture sanitarie di Gaza e ha fatto sapere che ci si deve preparare per le epidemie che stanno per arrivare.

 


della redazione

Pagine Esteri, 17 ottobre 2023 –  Peggiorano di giorno in giorno le condizioni di vita della popolazione palestinese di Gaza soggetta da 11 giorni a pesanti e continui raid aerei israeliani – la scorsa notte 200 secondo il portavoce militare – seguiti all’attacco compiuto il 7 ottobre dal movimento islamico Hamas che ha ucciso circa 1400 israeliani.

I numeri forniti dalle organizzazioni umanitarie raccontano il calvario dei civili di Gaza. Oltre ai 2808 uccisi dai raid (1.030 sono minori), ci sono 10.850 feriti, di cui il 64% sono donne e bambini. 57 famiglie non esistono più e altre 223 hanno perso almeno cinque membri. La Protezione civile avverte che almeno 1.000 corpi rimangono sotto le macerie delle loro case. 3.731 edifici, ossia 10.500 alloggi, sono stati distrutti. Altri 10.000 danneggiati. A cui si aggiunge la distruzione di un numero imprecisato di edifici governativi, posti di polizia, uffici, studi legali, cliniche private, negozi commerciali e fabbriche. 18 scuole sono inagibili altre 150 hanno subito danni di vario grado. 22 ospedali e centri sanitari sono stati danneggiati da esplosioni avvenute a poche decine di metri di distanza.

 



 

Israele domenica – dopo le pressioni Usa – ha fatto sapere che avrebbe ripristinato l’approvvigionamento idrico almeno al sud di Gaza. Ma un rappresentante di Ocha (Onu) riferisce che fino al pomeriggio di ieri «era stata ripristinata solo una delle tre principali condutture dell’acqua». Secondo fonti a Gaza, sarebbe disponibile solo il 20% dell’acqua che prima del 7 ottobre era fornita da Israele. Da molti rubinetti non esce nulla, anche perché la rete idrica è a pezzi in molte areeAl Jazeera ieri spiegava che l’acqua è contenuta in serbatoi posizionati al confine con Israele, nell’area nord di Gaza, quella che l’esercito ha ordinato di evacuare. Le pompe idriche richiedono elettricità ma anche questa è stata tagliata da Israele.  L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fatto sapere che le scorte di carburante e acqua a Gaza bastano per 24 ore, dopodiché si verificherà una «immane catastrofe».  Intanto l’Unrwa (Onu), l’agenzia che assiste i profughi palestinesi, ha smentito che un suo magazzino sia stato saccheggiato da uomini del ministero della sanità legato ad Hamas.

Torna in primo piano la questione degli ostaggi israeliani. Attualmente ci sono tra i 200 e i 250 israeliani prigionieri a Gaza ha comunicato ieri Abu Obeida, portavoce dell’ala militare di Hamas, sottolineando che non esiste un conteggio definitivo a causa di “difficoltà pratiche e di sicurezza”: 200 sono nelle mani di Hamas, altri 50 sono detenuti da altre “fazioni della resistenza e in altri luoghi”. Gli ostaggi stranieri sono “nostri ospiti”, ha precisato Abu Obeida, promettendo di proteggerli e di rilasciarli quando le condizioni “sul terreno” lo consentiranno.

Ieri Hamas ha diffuso un video che mostra uno degli oltre 200 ostaggi israeliani, Mia Schem, 21 anni, che viene curata dopo essere stata ferita al braccio. Schem racconta di essere stata operata per tre ore e che “mi curano, mi danno dei farmaci. Chiedo solo di essere riportata a casa al più presto, dalla mia famiglia, dai miei genitori, dai miei fratelli. Per favore, fatemi uscire di qui il più presto possibile”. La famiglia di Schem ha reagito al filmato dicendo: “Siamo felici”. Le autorità israeliane hanno invece definito il video “propaganda di Hamas”.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden visiterà domani Israele, ha annunciato il segretario di Stato americano Antony Blinken dopo aver avuto un incontro di circa otto ore con il primo ministro israeliano Netanyahu. Biden, ha detto, durante il viaggio riaffermerà la solidarietà degli Stati Uniti a Israele e l’impegno di Washington per la sicurezza israeliana, condannerà l’attacco di Hamas del 7 ottobre,  affermerà l’“obbligo” di Israele di difendersi. La visita durerà un solo giorno, poi Biden andrà in Giordania dove incontrerà re Abdallah. Secondo i media Netanyahu avrebbe promesso a Blinken di far entrare aiuti umanitari a Gaza.

L’esercito israeliano afferma di aver ucciso questa mattina quattro persone che tentavano di infiltrarsi dal Libano. Pagine Esteri