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Golpe in Sudan, primo ministro Hamdok portato via dall’esercito

GUARDA I VIDEO. Un colpo di Stato annunciato da tensioni con l’esercito e manifestazioni pro e contro l’intervento militare. Tagliati i collegamenti e le linee telefoniche, cancellati tutti i voli, appello alla società civile perché occupi strade e piazze per fermare i golpisti.

Golpe in Sudan, primo ministro Hamdok portato via dall’esercito

Golpe in Sudan, primo ministro Hamdok portato via dall’esercito

AGGIORNAMENTI: I vertici dell'esercito hanno dichiarato lo stato di emergenza. In una conferenza stampa, il generale Abdel-Fattah Burhan ha annunciato che saranno sciolti il Consiglio Sovrano e il governo guidato dal Primo Ministro Abdalla Hamdok. Il Consiglio Sovrano, con a capo proprio il generale Abdel-Fattah Burhan, avrebbe dovuto affiancare il governo di Abdalla Hamdok nella "transizione democratica" fino alle elezioni previste nel 2022. ______________________________________   di Ilaria De Bonis -  Pagine Esteri, 25 ottobre 2021- Un colpo di Stato militare (annunciato nei giorni scorsi da diversi segnali a favore dell’esercito), in Sudan, ha messo fine stanotte alla leadership del premier Abdalla Hamdok. Dopo averlo tenuto recluso in casa per alcune ore, i militari hanno prelevato Hamdok e lo hanno portato in una località sconosciuta. L’intenzione dei golpisti, dicono fonti locali e stampa, sembra quella di voler obbligare il primo ministro a dimettersi “spontaneamente”...

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Pagine Esteri, 25 ottobre 2021 - "La benzina costa troppo", gridano i tassisti in sciopero ai giornalisti italiani presenti a Beirut per seguire ciò che sta avvenendo in Libano. Dopo l'esplosione al porto di Beirut del 4 agosto 2020 la situazione è precipitata, soprattutto quella economica ma non solo. Le persone scendono in strada per chiedere verità sulle responsabilità e giustizia per le 214 persone rimaste uccise. Gli spari dei cecchini sui dimostranti hanno rappresentato uno shock ulteriore per la popolazione che è presa ad affrontare le enormi difficoltà della vita di tutti i giorni. Intervista, da Beirut a Ivan Grozny Compasso, giornalista freelance che si occupa di temi internazionali, autore di numerosi servizi e reportage.