Pagine Esteri – Al ballottaggio delle elezioni presidenziali di ieri il candidato del Partito Socialista, Antonio José Seguro ha doppiato il suo sfidante di estrema destra, André Ventura, ottenendo il 66,8% dei voti contro il 33,2 portato a casa dal leader di “Chega” (Basta).
La vittoria di Seguro segna il ritorno di un esponente socialista alla presidenza dopo vent’anni e chiude il decennio di Marcelo Rebelo de Sousa, presidente uscente di centrodestra che non poteva ricandidarsi per un terzo mandato.
La vittoria di Seguro è il frutto della mobilitazione dell’elettorato progressista – anche il Partito Comunista e il Blocco di Sinistra hanno invitato al voto utile contro Ventura – ma anche della scelta di una parte dei dirigenti e degli elettori dei partiti di centrodestra di preferire il candidato socialista a quello della destra razzista e nostalgica.
In ogni caso, la soglia raggiunta da Ventura evidenzia che Chega ha consolidato un importante consenso rispetto alle elezioni parlamentari dell’anno scorso, in cui si era già affermato come seconda forza in parlamento. Al secondo turno di ieri l’estrema destra ha infatti ottenuto 250 mila voti in più rispetto al milione e 438.554 conquistati alle legislative del maggio scorso. Nonostante la sconfitta Ventura può vantare ora di aver conquistato un largo consenso che supera quello ottenuto dal maggiore partito di centrodestra, il Partito Sociale Democratico, che guida il paese con un governo di minoranza. Al primo turno, inoltre, il candidato del PSD Luis Manuel Marques Mende è arrivato solo in quinta posizione.
La tornata elettorale si è svolta in un clima non semplice a causa delle condizioni meteorologiche avverse e di gravi alluvioni che nelle ultime due settimane hanno provocato 14 vittime ed hanno ostacolato le operazioni di voto. Questo ha inciso indubbiamene sull’affluenza, che si è fermata al 50,1%.
Anche se il ruolo di presidente in Portogallo è in larga misura di tipo cerimoniale, la Costituzione gli assegna poteri chiave come la facoltà di sciogliere il Parlamento, indire elezioni anticipate e un potere di veto sulle leggi votate dal parlamento. La scelta di Seguro anche da parte di porzioni consistenti del centrodestra risponde alla necessità di stabilità e di avere a disposizione un potenziale arbitro nelle future dinamiche politiche, soprattutto in presenza di governi di minoranza.
Seguro appartiene alla corrente moderata del Partito Socialista. Sul piano europeo si posiziona come alfiere di un europeismo “pragmatico”, favorevole alla cooperazione tra Paesi Ue e sostenitore dell’Alleanza atlantica, anche se con critiche alle posizioni di Donald Trump. Seguro sostiene gli aiuti economici e militari a Kiev e non ha espresso critiche particolarmente radicali a Israele.
Il primo ministro portoghese Luìs Montenegro – leader del Partito Sociale Democratico di centrodestra – ha sottolineato lo spirito di “convergenza” con il nuovo Presidente della Repubblica e ha promesso “piena cooperazione” per servire il Paese “in modo costruttivo e positivo”. Pagine Esteri
















