AGGIORNAMENTI
ore 10.30
Sarebbero al momento almeno 30 le forti esplosioni registrate in quattro città dell’Iran in seguito all’attacco di Israele e degli Usa. Tra gli obiettivi colpiti a Teheran, oltre alle residenze Khamenei e Pezeshkian, vi sarebbe la sede del ministero dell’Intelligence e della sicurezza, il palazzo della Corte Suprema, la base aerea di Mehrabad e l’area di Qom. Altre esplosioni sono state avvertite a Isfahan, Kermanshah e Karaj.
Il portavoce militare dell’Idf ha affermato invece che “finora tutti i missili lanciati dall’Iran sono stati intercettati”.
ore 10.20
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, è stata segnalata una forte esplosione nella capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi, evidentemente presa di mira dai missili lanciati da Teheran. Altre esplosioni si sono verificate in Kuwait, testimoniate da vari giornalisti. Da parte sua il Bahrein ha confermato che il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense è stato preso di mira da un attacco missilistico. Il ministero della Difesa di Doha ha invece confermato che un missile iraniano è stato intercettato dai Patriot americani in Qatar nei pressi della base statunitense di al Udeid.
ore 10.10
Due forti esplosioni si sono registrate in Bahrain nella zona di Juffair che ospita il comando della V Flotta della Marina statunitense.
Un missile iraniano sarebbe invece stato intercettato in Qatar, il cui governo ha inviato un messaggio a tutti i cellulari raccomandando a tutti i residenti di rimanere in casa o comunque lontano dalle basi militari statunitensi.
ore 10.00
Mike Huckabee, ambasciatore degli Stati Uniti in Israele e dichiarato sionista cristiano, che la scorsa settimana ha suscitato indignazione quando ha affermato che sarebbe “giusto” se Israele si espandesse in tutto il Medio Oriente, ha rilasciato una dichiarazione sui social media ringraziando Donald Trump per aver lanciato l’attacco contro l’Iran.
“Tutti i beni e gli interessi americani e israeliani in Medio Oriente sono diventati un obiettivo legittimo. Non ci sono limiti dopo questa aggressione e tutto è possibile, compresi scenari che non erano stati precedentemente considerati”, ha affermato un funzionario iraniano ad Al Jazeera. “Gli Stati Uniti e Israele hanno avviato un’aggressione e una guerra che avranno ripercussioni ampie e durature. Non siamo rimasti sorpresi dall’aggressione congiunta americano-israeliana e abbiamo una risposta complessa e senza limiti di tempo”, ha dichiarato il funzionario, aggiungendo che qualsiasi richiesta all’Iran di moderazione o resa è “inaccettabile e pura illusione”.
ore 9.50
Dopo Haifa, alcune esplosioni si sono registrate nell’area di Gerusalemme mentre le sirene suonano di nuovo ad Haifa ma anche a Beer Sheva, nel sud. Poco prima il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (IRGC) iraniano ha confermato di aver lanciato missili e droni verso Israele.
ore 9.40
“Ringrazio il nostro grande amico, il presidente Donald Trump, per la sua leadership storica. La nostra azione congiunta creerà le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano possa prendere in mano il proprio destino” ha scritto in una nota il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Da 47 anni il regime degli ayatollah grida ‘Morte a Israele’, ‘Morte all’America’. Ha versato il nostro sangue, ha ucciso molti americani e ha massacrato il suo stesso popolo. Non si può permettere che si doti di armi nucleari che gli consentirebbero di minacciare l’intera umanità. È giunto il momento per tutte le componenti del popolo iraniano – persiani, curdi, azeri, baluci e ahwazi – di liberarsi dal giogo della tirannia e portare all’Iran libertà e pace”. “Mi rivolgo a voi, cittadini di Israele: seguite le istruzioni del Comando del Fronte Interno. Nei prossimi giorni, nell’operazione ‘Ruggito del Leone’, tutti noi saremo chiamati a dimostrare pazienza e forza d’animo. Insieme resisteremo, insieme combatteremo e insieme garantiremo l’eternità di Israele. Fratelli e sorelle, cittadini di Israele, poco più di un’ora fa Israele e gli Stati Uniti hanno avviato un’operazione per rimuovere la minaccia esistenziale rappresentata dal regime del terrore in Iran”.
ore 9.30
Si sono udite alcune esplosioni nell’area di Haifa, nel nord di Israele, evidentemente colpita da alcuni dei missili lanciati da Teheran come rappresaglia all’attacco israelo-statunitense scattato questa mattina poco dopo le 8 locali.
Intanto in Iran si sono registrate esplosioni a Teheran, Tabriz, Qom, Isfahan, Karaj e Kermansha.
ore 9.10
Sirene di allarme a Tel Aviv e nel nord di Israele. L’Iran sta rispondendo all’attacco subito con lanci di missili. Intanto attraverso un video caricato sul suo social, Truth, Donald Trump ha inviato un messaggio a Teheran: “Ai membri dei Guardiani della Rivoluzione islamica, alle forze armate e a tutta la polizia, dico che dovete deporre le armi e avere completa immunità, o in alternativa, affrontare una morte certa”.
Intanto alcuni funzionari dell’amministrazione statunitense avrebbero riferito al New York Times che le operazioni militari contro l’Iran saranno più estese rispetto agli attacchi condotti a giugno contro gli impianti nucleari iraniani.
—————————————————————————-
Le Forze armate israeliane e statunitensi hanno attaccato l’Iran questa mattina poco dopo le 8 locali, le 7 in Italia. Israele afferma di aver lanciato un “attacco preventivo” chiamato “Shield of Judah”. Su Teheran sono già stati sganciati decine di missili e bombe. Al momento non si ha un bilancio di morti e feriti, ma fonti non ufficiali parlano di numerose vittime, pare tra i militari della Guardia Rivoluzionaria. L’agenzia iraniana Mehr smentisce che sia stato preso di mira il presidente Pezeshkian. La Guida Suprema Ali Khamenei si troverebbe in una località sicura fuori da Teheran.
Donald Trump parlando all’opinione pubblica americana ha detto di volere un “cambio di regime” a Teheran e chiede gli iraniani di prendere il mano il governo “quando abbiamo finito”. Ha confermato di aver ordinato una offensiva su larga scala volta “a proteggere il popolo americano”. Sostiene che saranno distrutti i missili balistici iraniani e rivolgere pesanti accuse agli iraniani, affermando che Teheran abbia rifiutato ogni accordo.
E’ chiaro a questo punto che le trattative dei giorni scorsi sono state solo una copertura degli americani volta ad ingannare l’Iran. Ingannato anche l’Oman che per giorni ha parlato di “progressi nel negoziato”.
Gli attacchi aerei hanno colpito il centro della capitale iraniana, concentrandosi su Pasteur Street, dove si trovano la presidenza e la sicurezza nazionale, insieme alle zone vicine al complesso della Guida Suprema Ali Khamenei.
Una fonte anonima della sicurezza ha dichiarato alla tv israeliana Channel 12 che l’operazione era stata pianificata congiuntamente per mesi e che la “fase iniziale” dell’attacco congiunto dovrebbe durare quattro giorni allo scopo di distruggere la difesa aerea iraniana in modo che i missili Tomahawk (da crociera) americani non vengano abbattuti.
VIDEO DA TEHERAN















