Obiettivo far conoscere le bellezze palestinesi contro i tentativi di cancellazione della memoria da parte delle autorità israeliane. Dall’arte alla cucina, da Torino a Palermo. VIDEO
di Alessandra Mecozzi
Roma, 11 febbraio 2014, Nena News – Il 10 e 11 gennaio è stata presentata a Roma la campagna per la Palestina “Cultura è Libertà”. Dopo quasi un anno di preparazione, le belle sale del Museo nazionale d’arte orientale e della Casa internazionale delle donne a Roma, si sono riempite per ascoltare Salim Tamari dell”Institute for Palestine Studies, Wasim Dahmash dell’Università di Cagliari, Luciana Castellina, Isabella Camera D’Afflitto dell’Università La Sapienza ed Elisabetta Donini delle Donne in nero di Torino. L’ambizione della campagna è far conoscere la forza e la bellezza della sconosciuta cultura palestinese, insieme a luoghi della cultura italiana, che mai come oggi versa in cattive acque.
Il motto “Cultura è libertà” vuol sottolineare il carattere di “resistenza” di un popolo che, pur sotto l’occupazione israeliana di decenni e la violenza delle armi, i tentativi di “memoricidio” da parte di Israele, l’oblio internazionale, non ha perso la capacità creativa, né della generazione della ‘prima intifada’, né di una generazione che a quel tempo era appena nata, né nei territori occupati, né in Israele, né nella diaspora. È un lavoro in corso, con tappe a Roma, a Torino (progetto Palestina raccontata), a Palermo (Screening Palestine), a Salerno (Femminile palestinese), a Napoli (Napoli chiama Palestina), con l’impegno ad allargare il perimetro della sua realizzazione, tenendo vivo lo scambio tra culture attraverso il protagonismo di soggetti diversi: donne e uomini, giovani e non, delle Università, del mondo della scrittura e della musica, della fotografia, del cinema, del teatro, dell’arte figurativa, della gastronomia. E si vedrà che in nessun luogo come in Palestina la cultura è immediatamente politica (tra le/gli ospiti, oltre ai già citati, ci saranno Walid Atallah, Elias Sanbar, Rami Kassis, Raed Saadeh, Michel Warschawski, Sahera Dirbas, Rula Khoury, Susan Abulhawa, Murid Barghouti, Raji Sourani, Jeff Halper, Fidaa Abuhamdiya, Issam Nassar...)
Il progetto di Torino, che decollerà a marzo, “Palestina raccontata. Viaggi dall’occidente, viaggi dell’interno” ha come filo conduttore “il viaggio”, come creatrice Ada Lonni,dell’Università di Torino, in collaborazione con l’Università di Betlemme: attraverso la geografia e la storia, prima svelando nel viaggio occidentale, pellegrini ed esploratori/esploratrici, la copertura ideologica del processo di manipolazione e scrittura del territorio, nonché di costruzione geopolitica, che l’Occidente ha compiuto attraverso l’uso politico dei luoghi santi.
Poi, in “Viaggi in casa mia” si fa il viaggio che gli stessi palestinesi spesso compiono sulla loro terra, chi per cercare le tracce del proprio passato nei luoghi espropriati da Israele, nelle case abbandonate nel 1948; chi su sentieri un tempo frequentati, oggi sfigurati dai segni dell’occupazione (muri, fili spinati, posti di blocco e deviazioni forzate), spesso inaccessibili. Ma verranno anche percorsi i nuovi itinerari delle guide di viaggio palestinesi.
Si parte infine per una riflessione sui “Nuovi viaggi della seconda metà del XX e nel XXI secolo”, ‘viaggi politici, di solidarietà’ nella Palestina occupata, tormentata dalla violenza delle armi, sfigurata dal muro. Da tutto il mondo, a cominciare da Israele, una nuova popolazione, internazionale, appassionata di giustizia e di pace, riempie strade e territori occupati, conosce l’accoglienza di una popolazione palestinese in lotta, capace di costruire, con un duro lavoro di Sisifo, passi avanti verso la convivenza, ma continuamente ricacciata alla base del monte.
La conclusione viene affidata ad una tappa di conoscenza gastronomica e di festa: un confronto tra diverse culture e tradizioni del cibo, assaggi, vini palestinesi, musiche mediterranee, rinfrancando corpi e spiriti, per prepararli ad altri viaggi!
http://palestinaculturaliberta.wordpress.com
associazioneculturaeliberta@gmail.com
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