Come ogni anno migliaia di cristiani, in prevalenza di chiese evangelicali, raggiungono Gerusalemme in occasione del Sukkot. Le ragioni del loro sostegno, sia politico che finanziario, nel reportage audio che vi proponiamo

audio e testo di Michele Giorgio
Gerusalemme, 29 settembre 2018, Nena News – Come ogni autunno da oltre trent’anni a questa parte, migliaia di cristiani sostenitori del sionismo, sono confluiti a Gerusalemme in occasione della festa ebraica delle Sukkot per manifestare pieno sostegno a Israele e alle sue politiche. Sono giunti da ogni parte del pianeta, dagli Usa come dalla Cina, dal Sudafrica all’Europa, dal Brasile e persino dalle isole Fiji. Una delegazione è arrivata anche dall’Italia.
Si tratta in prevalenza di fedeli delle chiese evangelicali ma da qualche anno cresce tra di loro il numero di ortodossi e cattolici. Insieme hanno sfilato per le strade della Città Santa dove hanno tenuto la loro convention annuale. A guidarli sono come sempre i predicatori americani islamofobi che fanno riferimento alla Christian Coalition of America – l’organizzazione che include esponenti del mondo cristiano fondamentalista e neo-evangelicale, fondata da Pat Robertson – che incitano Israele ad usare sempre la forza militare, a non negoziare e soprattutto a non restituire ai palestinesi neppure un centimetro della biblica “Eretz Israel”.

Con finanziamenti annuali di alcuni milioni di dollari contribuiscono alla colonizzazione israeliana della “Giudea e Samaria”, i termini ebraici che indicano la Cisgiordania occupata nel 1967.
Il loro fine è quello di combattere l’Islam e di favorire il ritorno di tutti gli ebrei nella “Terra promessa” nella convinzione che ciò porterà alla realizzazione delle profezie bibliche. Sarebbe sbagliato considerarli solo dei fanatici religiosi privi di contatto con la realtà sul terreno. I cristiani sionisti sono decine di milioni (in costante aumento) nel mondo e fanno sentire la loro crescente influenza nei parlamenti e nei governi di molti Paesi, inclusi quelli europei.
Jurgen Buhler, tedesco, uno scienziato passato all’integralismo religioso, è il direttore esecutivo della cosiddetta Ambasciata Cristiana Internazionale (Acig) a Gerusalemme. Negli ultimi anni l’Acig ha aperto 18 sedi in altrettante parti del mondo (una anche in Italia). Buhler ha salutato con entusiasmo l’ingresso alla Casa Bianca di Donald Trump che ha soddisfatto alcune delle richieste storiche dei cristiani sionisti, a cominciare dal riconoscimento americano di Gerusalemme come capitale di Israele.
ASCOLTA:





Devi effettuare l'accesso per postare un commento.