Il premier Scott Morrison nei giorni scorsi ha annunciato di voler trasferire l’ambasciata australiana da Tel Aviv a Gerusalemme. Forti proteste di palestinesi e arabi ma le condanne arrivano anche da Indonesia, Malesia e dalla “occidentale” Nuova Zelanda. ASCOLTA LA CORRISPONDENZA AUDIO

 

Il premier australiano Scott Morrison (foto AAP Image/Daniel Pockett)
Il premier australiano Scott Morrison (foto AAP Image/Daniel Pockett)

della redazione

Roma, 18 ottobre 2018, Nena News –  Sta provocando una burrasca diplomatica l’annuncio del primo ministro australiano Scott Morrison che il suo governo prenderà in seria considerazione il trasferimento dell’ambasciata australiana da Tel Aviv a Gerusalemme, sulle orme degli Stati uniti. Il capodelegazione palestinese in Australia, Izzat Salah Abdulhadi, e i diplomatici di 13 ambasciate mediorientali a Canberra hanno condannato Morrison.  Da parte sua Morrison precisa che l’Australia continuerà a sostenere la soluzione dei due Stati ma l’Indonesia e la Malesia già minacciano ritorsioni economiche. Preoccupazione è stata espressa anche dalla prima ministra laburista della Nuova Zelanda Jacinda Ardern.

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