AGGIORNAMENTI
ore 9.50
Dopo Haifa, alcune esplosioni si sono registrate nell’area di Gerusalemme. Poco prima il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (IRGC) iraniano ha confermato di aver lanciato missili e droni verso Israele.
ore 9.40
“Ringrazio il nostro grande amico, il presidente Donald Trump, per la sua leadership storica. La nostra azione congiunta creerà le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano possa prendere in mano il proprio destino” ha scritto in una nota il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Da 47 anni il regime degli ayatollah grida ‘Morte a Israele’, ‘Morte all’America’. Ha versato il nostro sangue, ha ucciso molti americani e ha massacrato il suo stesso popolo. Non si può permettere che si doti di armi nucleari che gli consentirebbero di minacciare l’intera umanità. È giunto il momento per tutte le componenti del popolo iraniano – persiani, curdi, azeri, baluci e ahwazi – di liberarsi dal giogo della tirannia e portare all’Iran libertà e pace”. “Mi rivolgo a voi, cittadini di Israele: seguite le istruzioni del Comando del Fronte Interno. Nei prossimi giorni, nell’operazione ‘Ruggito del Leone’, tutti noi saremo chiamati a dimostrare pazienza e forza d’animo. Insieme resisteremo, insieme combatteremo e insieme garantiremo l’eternità di Israele. Fratelli e sorelle, cittadini di Israele, poco più di un’ora fa Israele e gli Stati Uniti hanno avviato un’operazione per rimuovere la minaccia esistenziale rappresentata dal regime del terrore in Iran”.
ore 9.30
Si sono udite alcune esplosioni nell’area di Haifa, nel nord di Israele, evidentemente colpita da alcuni dei missili lanciati da Teheran come rappresaglia all’attacco israelo-statunitense scattato questa mattina poco dopo le 8 locali.
Intanto in Iran si sono registrate esplosioni a Teheran, Tabriz, Qom, Isfahan, Karaj e Kermansha.
ore 9.10
Sirene di allarme a Tel Aviv e nel nord di Israele. L’Iran sta rispondendo all’attacco subito con lanci di missili. Intanto attraverso un video caricato sul suo social, Truth, Donald Trump ha inviato un messaggio a Teheran: “Ai membri dei Guardiani della Rivoluzione islamica, alle forze armate e a tutta la polizia, dico che dovete deporre le armi e avere completa immunità, o in alternativa, affrontare una morte certa”.
Intanto alcuni funzionari dell’amministrazione statunitense avrebbero riferito al New York Times che le operazioni militari contro l’Iran saranno più estese rispetto agli attacchi condotti a giugno contro gli impianti nucleari iraniani.
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Le Forze armate israeliane e statunitensi hanno attaccato l’Iran questa mattina poco dopo le 8 locali, le 7 in Italia. Israele afferma di aver lanciato un “attacco preventivo” chiamato “Shield of Judah”. Su Teheran sono già stati sganciati decine di missili e bombe. Al momento non si ha un bilancio di morti e feriti, ma fonti non ufficiali parlano di numerose vittime, pare tra i militari della Guardia Rivoluzionaria. L’agenzia iraniana Mehr smentisce che sia stato preso di mira il presidente Pezeshkian. La Guida Suprema Ali Khamenei si troverebbe in una località sicura fuori da Teheran.
Donald Trump parlando all’opinione pubblica americana ha detto di volere un “cambio di regime” a Teheran e chiede gli iraniani di prendere il mano il governo “quando abbiamo finito”. Ha confermato di aver ordinato una offensiva su larga scala volta “a proteggere il popolo americano”. Sostiene che saranno distrutti i missili balistici iraniani e rivolgere pesanti accuse agli iraniani, affermando che Teheran abbia rifiutato ogni accordo.
E’ chiaro a questo punto che le trattative dei giorni scorsi sono state solo una copertura degli americani volta ad ingannare l’Iran. Ingannato anche l’Oman che per giorni ha parlato di “progressi nel negoziato”.
Gli attacchi aerei hanno colpito il centro della capitale iraniana, concentrandosi su Pasteur Street, dove si trovano la presidenza e la sicurezza nazionale, insieme alle zone vicine al complesso della Guida Suprema Ali Khamenei.
Una fonte anonima della sicurezza ha dichiarato alla tv israeliana Channel 12 che l’operazione era stata pianificata congiuntamente per mesi e che la “fase iniziale” dell’attacco congiunto dovrebbe durare quattro giorni allo scopo di distruggere la difesa aerea iraniana in modo che i missili Tomahawk (da crociera) americani non vengano abbattuti.
VIDEO DA TEHERAN
















