AGGIORNAMENTI

1 marzo

Ore 3

I media statali iraniani hanno annunciato ufficialmente la morte della Guida Suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei.

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28 febbraio

ore 21 

Il responsabile delle pubbliche relazioni dell’ufficio della Guida Suprema iraniana ha accusato i nemici dell’Iran di “guerra mentale” dopo le notizie israeliane secondo cui l’ayatollah Ali Khamenei, sarebbe stato ucciso. “Il nemico sta ricorrendo alla guerra mentale; tutti dovrebbero esserne consapevoli”, avrebbe affermato. Un alto funzionario israeliano ha dichiarato questa sera che Khamenei è stato ucciso in attacchi israelo-statunitensi e che il suo corpo è stato ritrovato.

ore 20.30
L’agenzia israeliana incaricata di coordinare le attività governative nei territori palestinesi occupati afferma che tra le misure adottate in seguito agli attacchi di Israele all’Iran c’è “la chiusura dei valichi di frontiera nella Striscia di Gaza, tra cui il valico di Rafah, fino a nuovo avviso”. Il divieto di transito riguarda anche gli operatori delle agenzie umanitarie e delle ong.
Il numero di camion di aiuti umanitari entrati nella Striscia di Gaza da quando è entrato in vigore il cosiddetto “cessate il fuoco” in ottobre è di gran lunga inferiore a quanto previsto e migliaia di palestinesi attendono con urgenza l’evacuazione medica da Gaza per ricevere cure all’estero.

ore 20.00
Teheran ha smentito le notizie su un presunto discorso pubblico della Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, definendo “non corrette” le informazioni diffuse in precedenza da alcuni media iraniani. Il ministero della Cultura iraniano ha comunicato ai media locali che le notizie relative a un intervento di Khamenei erano errate, invitando a seguire esclusivamente le comunicazioni provenienti dai canali ufficiali di Teheran o dall’emittente statale Irib.

ore 19.50
Secondo il quotidiano Haaretz, i servizi di emergenza israeliani hanno dichiarato di aver curato 89 persone con ferite lievi da quando Israele ha lanciato la sua aggressione militare contro l’Iran sabato mattina.

ore 19.40
Secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Haaretz, l’esercito israeliano ha dichiarato di aver schierato circa 200 aerei da combattimento in un vasto attacco in tutto l’Iran, colpendo circa 500 siti. A questi vanno aggiunti i bombardamenti realizzati dalle forze armate degli Stati Uniti

ore 19.25
Negli attacchi condotti oggi a Teheran da Israele e Stati Uniti sarebbero stati uccisi il genero e la nuora della guida suprema della Repubblica islamica, Ali Khamenei. Lo riferiscono diversi media arabi, attribuendo la notizia a un membro del consiglio municipale di Teheran, Mitham Mazfar,

ore 19.10
Il ministro italiano della Difesa Guido Crosetto si trova attualmente a Dubai dove è rimasto bloccato a causa della sospensione dei voli imposta in seguito alla rappresaglia iraniana all’attacco subito da questa mattina da Stati Uniti e Israele. Crosetto si trovava da ieri negli Emirati Arabi Uniti per motivi personali dove si era recato a riprendere la famiglia per poi ripartire oggi verso l’Italia, ma il suo volo di linea è stato cancellato

ore 18.45
La Mezzaluna Rossa iraniana ha fornito un primo bilancio generale delle vittime degli attacchi israeliani e statunitensi di oggi. Al momento ci sarebbero 201 morti e 747 feriti. Secondo l’organizzazione sanitaria i bombardamenti di Tel Aviv e Washington avrebbero preso di mira decine di località in 24 delle 32 province iraniane

ore 18.35
L’agenzia iraniana semi-ufficiale Tasnim informa che le forze armate di Teheran hanno lanciato una nuova ondata di missili contro il territorio israeliano

ore 18.20
L’esercito israeliano ha annunciato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran, affermando che le proprie forze si stanno concentrandosi sui siti di lancio di missili e sui sistemi di difesa nell’Iran centrale.

La mappa dei bombardamenti israeliani e statunitensi e della rappresaglia iraniana

ore 18.10
Il portavoce della Mezzaluna Rossa iraniana, Mojtaba Khaledi, ha affermato che 20 delle 32 province dell’Iran sono state prese di mira dai massicci bombardamenti statunitensi e israeliani iniziati questa mattina.
L’agenzia iraniana Fars afferma che i morti provocati dal bombardamento di una palestra nella città di Lamerd questa mattina sarebbero 15.

ore 17.50
Alcuni edifici residenziali e un grattacielo sono stati colpiti da un drone iraniano a Manama, capitale del Bahrein. Lo rende noto il ministero dell’Interno del Paese, aggiungendo che la protezione civile prosegue le operazioni di spegnimento degli incendi e di soccorso. 

ore 17.30
Le Forze armate giordane hanno intercettato 49 droni e 13 missili balistici iraniani che hanno preso di mira il territorio giordano da questa mattina. Lo ha annunciato un ufficiale del Comando generale delle Forze armate di Amman, ripreso dall’agenzia di stampa “Petra”. L’operazione di intercettazione ha causato danni materiali in alcune aree ma nessun ferito.

ore 17.15

Lo Stretto di Hormuz è da considerarsi chiuso al passaggio di qualsiasi imbarcazione. Questo è il contenuto di un messaggio inviato dal Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica alle imbarcazioni presenti nell’area, ripreso da diversi media, che indicherebbe la chiusura del passaggio marittimo.

ore 17.00
Una forte esplosione è stata avvertita a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato da media iraniani e israeliani, mentre diversi video diffusi in rete hanno mostrato alte colonne di fumo alzarsi nella città.
Un drone iraniano ha invece colpito l’aeroporto del Kuwait, causando lievi danni. Lo riportano i giornali del Paese, spiegando che nell’impatto alcuni lavoratori sono stati leggermente feriti.

Le basi militari degli Stati Uniti in Medio Oriente

ore 16.45
Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica (Irgc, pasdaran) ha affermato che una nave di supporto al combattimento del Military Sealift Command (Mst, il comando della Marina Usa responsabile del trasporto marittimo di attrezzature, carburante, munizioni e rifornimenti per il dipartimento della Difesa) degli Stati Uniti è stata gravemente colpita da missili lanciati dalle proprie forze navali, senza specificare dove. La dichiarazione è stata riportata i media iraniani, ma non ci sono conferme da parte statunitense.

ore 16.30
È salito ad almeno 85 morti e 80 feriti, secondo le autorità di Teheran, il bilancio dell’attacco sferrato questa mattina da Israele e Stati Uniti contro una scuola femminile a Minab, nella provincia iraniana di Hormozgan. Lo rende noto il rettore dell’Università di Scienze Mediche di Hormozgan. La maggior parte delle vittime sono studentesse.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà questa sera alle 22 (ora italiana) per discutere della situazione in Medio Oriente dopo l’attacco di Israele e Stati Uniti contro l’Iran.

ore 16.15
L’Oman ha invitato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a convocare una sessione urgente per imporre un cessate il fuoco a seguito dei recenti sviluppi in Medio Oriente, riaffermando al contempo il diritto degli Stati all’autodifesa ai sensi del diritto internazionale. In un comunicato, il ministero degli Esteri omanita ha espresso “profondo rammarico” per le operazioni militari condotte da Israele dagli Stati Uniti contro l’Iran. Mascate ha descritto le azioni come “contrarie al diritto internazionale e al principio di risolvere i problemi con mezzi pacifici piuttosto che con misure militari aggressive” e ha esortato tutte le parti a sospendere immediatamente le ostilità. La dichiarazione ha sottolineato inoltre che la comunità internazionale dovrebbe assumere una posizione chiara a sostegno del diritto internazionale, incoraggiando al contempo la moderazione e l’impegno per soluzioni diplomatiche.

ore 16
Secondo la tv iraniana Al Alam, Ali Khamenei, Guida suprema dell’Iran, dato per ucciso da Israele, rivolgerà tra breve un discorso alla nazione.

0re 15.30
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato:  “Potremmo aver perso qualche comandante, ma non è un problema così grave”. Secondo alcune fonti il ministro della Difesa iraniano Amir Nasirzadeh e il comandante delle Guardie rivoluzionarie Mohammed Pakpour sarebbero stati uccisi in attacchi israeliani. Israele ribadisce che è alta la probabilità che sia stato ucciso anche Ali Khamenei, la Guida suprema dell’Iran.

ore 14.30
A Teheran alcune centinaia di iraniani stanno manifestando contro l’attacco israelo-americano.

ore 14.15
I media statali siriani riferiscono che almeno quattro persone sono state uccise e diverse sono rimaste ferite dopo che un missile iraniano è caduto sull’area industriale di Sweida, nella Siria meridionale.

ore 14
Questo screenshot da flightradar24.com mostra il traffico aereo in Medio Oriente alle 12:45 UTC (13.45 in Italia). Le compagnie aeree civili si tengono lontane dall’area di attacco israelo-americano all’Iran.

ore 13.20
“Sono sgomento. Negoziati seri e attivi sono stati ancora una volta compromessi”. Così in un post su X il ministro degli Esteri omanita Badr Albusaidi, che ancora due giorni fa ha mediato l’ultimo round di colloqui tra Teheran e Washington, dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran. “Né gli interessi degli Stati Uniti né la causa della pace globale sono ben tutelati da ciò che sta accadendo. E prego per gli innocenti che soffriranno. Esorto gli Stati Uniti a non farsi coinvolgere ulteriormente. Questa non è la vostra guerra”, scrive il ministro, che ieri aveva incontrato il vice presidente degli Stati Uniti Vance.

ore 13.10
La scorsa settimana, a seguito dei negoziati in corso, gli Stati Uniti e l’Iran erano vicini a concludere un accordo, ma Israele è intervenuto per impedirlo. Lo hanno detto all’emittente statunitense “Nbc” alcune fonti diplomatiche americane.
Intanto il ministero della Difesa del Qatar ha appena dichiarato che una seconda raffica di missili lanciata in direzione del paese dall’Iran è stata “intercettata e neutralizzata” con successo.
Invece l‘agenzia di stampa iraniana Mehr riporta che due studenti sono rimasti uccisi in un attacco che ha colpito una scuola a est della capitale Teheran.

ore 13.00
Il gruppo sciita iracheno Kataib Hezbollah ha annunciato che attaccherà presto le basi militari statunitensi nella regione, in risposta a un attacco aereo che stamattina ha ucciso tre miliziani nell’area di ‪Jurf Al Sakhar, a sud-ovest di Baghdad. Poco dopo del fumo si è levato da una base statunitense vicino all’aeroporto di Erbil, capoluogo della regione semiautonoma curda dell’Iraq, e un giornalista dell’Associated Press nella zona ha udito delle esplosioni.

Il ministro degli Interni del Bahrein ha invece dichiarato che le autorità del paese hanno iniziato ad evacuare i residenti dall’area di Juffair, a sud-est della capitale Manama, dove si trova una base navale Usa bombardata stamattina da alcuni missili iraniani.

ore 12.45
Secondo il quotidiano Jerusalem Post, sarebbero stati finora 125 i missili lanciati contro lo stato ebraico dall’Iran durante il primo bombardamento scattato in reazione ai bombardamenti israeliani e statunitensi scattati questa mattina. Di questi, 35 sarebbero riusciti a penetrare nello spazio aereo israeliano mentre gli altri sarebbero stati intercettati.

ore 12.30
L’agenzia di stampa iraniana Fars riporta che il numero di studentesse uccise nel bombardamento israeliano della scuola femminile di Minab, nella provincia di Hormozgan (Iran meridionale) è salito a 40.

ore 12.10
Esplosioni sono state segnalate nella città di Urmia, nella provincia iraniana dell’Azerbaigian occidentale, a circa 50 chilometri dal confine con la Turchia. Intanto il Consiglio per la sicurezza nazionale dell’Iran ha consigliato ai residenti di lasciare la capitale Teheran.

ore 12.00
L’agenzia di stampa statale iraniana IRNA ha riferito che un attacco israeliano ha colpito una scuola elementare femminile a Minab, una città nella provincia di Hormozgan, nell’Iran meridionale. Ha aggiunto che cinque studentesse sono state uccise.

ore 11.50
Israele sostiene di aver ucciso Mohammed Pakpour, comandante della Guardia Rivoluzionaria dell’Iran, ma non ci sono ancora conferme.

ore 11.40
Sono state segnalate esplosioni anche a Tel Aviv.
Secondo l’agenzia di stampa Fars, l’Iran ha preso di mira: la base aerea di Al-Udeid in Qatar, la base aerea di Al-Salem in Kuwait, la base aerea di Al-Dhafra negli Emirati Arabi Uniti e la base della Quinta Flotta degli Stati Uniti in Bahrein. L’agenzia di stampa AFP segnala anche alcune esplosioni avvenute a Riyadh, la capitale dell’Arabia Saudita.

 

ore 11,30
BAHRAIN. Video del missile iraniano che ha colpito la base logistica della V Flotta americana a Juffair.

ore 10.30
Sarebbero al momento almeno 30 le forti esplosioni registrate in quattro città dell’Iran in seguito all’attacco di Israele e degli Usa. Tra gli obiettivi colpiti a Teheran, oltre alle residenze Khamenei e Pezeshkian, vi sarebbe la sede del ministero dell’Intelligence e della sicurezza, il palazzo della Corte Suprema, la base aerea di Mehrabad e l’area di Qom. Altre esplosioni sono state avvertite a Isfahan, Kermanshah e Karaj. Il portavoce militare israeliano ha affermato invece che “finora tutti i missili lanciati dall’Iran sono stati intercettati”.

ore 10.20
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, è stata segnalata una forte esplosione nella capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi, evidentemente presa di mira dai missili lanciati da Teheran, con almeno un morto.  Altre esplosioni si sono verificate in Kuwait, testimoniate da vari giornalisti. Da parte sua il Bahrein ha confermato che il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense a Juffair è stato preso di mira da un attacco missilistico. Il ministero della Difesa di Doha ha invece confermato che un missile iraniano è stato intercettato dai Patriot americani in Qatar nei pressi della base statunitense di al Udeid.

ore 10.10
Due forti esplosioni si sono registrate in Bahrain nella zona di Juffair che ospita il comando della V Flotta della Marina statunitense. Un missile iraniano sarebbe invece stato intercettato in Qatar, il cui governo ha inviato un messaggio a tutti i cellulari raccomandando a tutti i residenti di rimanere in casa o comunque lontano dalle basi militari statunitensi.

ore 10.00
Mike Huckabee, ambasciatore degli Stati Uniti in Israele e dichiarato sionista cristiano, che la scorsa settimana ha suscitato indignazione quando ha affermato che sarebbe “giusto” se Israele si espandesse in tutto il Medio Oriente, ha rilasciato una dichiarazione sui social media ringraziando Donald Trump per aver lanciato l’attacco contro l’Iran. “Tutti i beni e gli interessi americani e israeliani in Medio Oriente sono diventati un obiettivo legittimo. Non ci sono limiti dopo questa aggressione e tutto è possibile, compresi scenari che non erano stati precedentemente considerati”, ha affermato un funzionario iraniano ad Al Jazeera. “Gli Stati Uniti e Israele hanno avviato un’aggressione e una guerra che avranno ripercussioni ampie e durature. Non siamo rimasti sorpresi dall’aggressione congiunta americano-israeliana e abbiamo una risposta complessa e senza limiti di tempo”, ha dichiarato il funzionario, aggiungendo che qualsiasi richiesta all’Iran di moderazione o resa è “inaccettabile e pura illusione”.

ore 9.50
Dopo Haifa, alcune esplosioni si sono registrate nell’area di Gerusalemme mentre le sirene suonano di nuovo ad Haifa ma anche a Beer Sheva, nel sud. Poco prima il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (IRGC) iraniano ha confermato di aver lanciato missili e droni verso Israele.

ore 9.40
“Ringrazio il nostro grande amico, il presidente Donald Trump, per la sua leadership storica. La nostra azione congiunta creerà le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano possa prendere in mano il proprio destino” ha scritto in una nota il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Da 47 anni il regime degli ayatollah grida ‘Morte a Israele’, ‘Morte all’America’. Ha versato il nostro sangue, ha ucciso molti americani e ha massacrato il suo stesso popolo. Non si può permettere che si doti di armi nucleari che gli consentirebbero di minacciare l’intera umanità. È giunto il momento per tutte le componenti del popolo iraniano – persiani, curdi, azeri, baluci e ahwazi – di liberarsi dal giogo della tirannia e portare all’Iran libertà e pace”. “Mi rivolgo a voi, cittadini di Israele: seguite le istruzioni del Comando del Fronte Interno. Nei prossimi giorni, nell’operazione ‘Ruggito del Leone’, tutti noi saremo chiamati a dimostrare pazienza e forza d’animo. Insieme resisteremo, insieme combatteremo e insieme garantiremo l’eternità di Israele. Fratelli e sorelle, cittadini di Israele, poco più di un’ora fa Israele e gli Stati Uniti hanno avviato un’operazione per rimuovere la minaccia esistenziale rappresentata dal regime del terrore in Iran”.

ore 9.30
Si sono udite alcune esplosioni nell’area di Haifa, nel nord di Israele, evidentemente colpita da alcuni dei missili lanciati da Teheran come rappresaglia all’attacco israelo-statunitense scattato questa mattina poco dopo le 8 locali.
Intanto in Iran si sono registrate esplosioni a Teheran, Tabriz, Qom, Isfahan, Karaj e Kermansha.

ore 9.10
Sirene di allarme a Tel Aviv e nel nord di Israele. L’Iran sta rispondendo all’attacco subito con lanci di missili. Intanto attraverso un video caricato sul suo social, Truth, Donald Trump ha inviato un messaggio a Teheran: “Ai membri dei Guardiani della Rivoluzione islamica, alle forze armate e a tutta la polizia, dico che dovete deporre le armi e avere completa immunità, o in alternativa, affrontare una morte certa”.
Intanto alcuni funzionari dell’amministrazione statunitense avrebbero riferito al New York Times che le operazioni militari contro l’Iran saranno più estese rispetto agli attacchi condotti a giugno contro gli impianti nucleari iraniani.

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Le Forze armate israeliane e statunitensi hanno attaccato l’Iran questa mattina poco dopo le 8 locali, le 7 in Italia. Israele afferma di aver lanciato un “attacco preventivo” chiamato “Shield of Judah”. Su Teheran sono già stati sganciati decine di missili e bombe.  Al momento non si ha un bilancio di morti e feriti, ma fonti non ufficiali parlano di numerose vittime, pare tra i militari della Guardia Rivoluzionaria. L’agenzia iraniana Mehr smentisce che sia stato preso di mira il presidente Pezeshkian. La Guida Suprema Ali Khamenei si troverebbe in una località sicura.

Donald Trump parlando all’opinione pubblica americana ha detto di volere un “cambio di regime” a Teheran e chiede agli iraniani di prendere il mano il governo “quando abbiamo finito”. Ha confermato di aver ordinato una offensiva su larga scala volta “a proteggere il popolo americano”. Sostiene che saranno distrutti i missili balistici iraniani e rivolge pesanti accuse agli iraniani, affermando che Teheran ha rifiutato ogni accordo (alle condizioni americane).

E’ chiaro che le trattative dei giorni scorsi sono state solo una copertura degli americani volta ad ingannare l’Iran. Ingannato anche l’Oman che per giorni ha parlato di “progressi nel negoziato”.

Gli attacchi aerei hanno colpito il centro della capitale iraniana, concentrandosi su Pasteur Street, dove si trovano la presidenza e la sicurezza nazionale, insieme alle zone vicine al complesso della Guida Suprema Ali Khamenei.

Una fonte anonima della sicurezza ha dichiarato alla tv israeliana Channel 12 che l’operazione era stata pianificata congiuntamente per mesi e che la “fase iniziale” dell’attacco dovrebbe durare quattro giorni allo scopo di distruggere la difesa aerea iraniana in modo che i missili Tomahawk (da crociera) americani non vengano abbattuti.

VIDEO DA TEHERAN