Pagine Esteri – L’82% dei cittadini israeliani sostiene l’aggressione militare congiunta Stati Uniti-Israele in corso da sabato scorso contro l’Iran.
È quanto emerso da un nuovo sondaggio del centro di ricerca indipendente Israel Democracy Institute, condotto il 2 e il 3 marzo, con 500 intervistati in ebraico e 99 in arabo, un campione rappresentativo a livello nazionale della popolazione adulta dello stato di Israele.
Il sondaggio rileva che il 93% degli ebrei israeliani intervistati sostiene l’operazione “Leone ruggente”, rispetto al 26% tra i cosiddetti “arabo-israeliani”, cioè i palestinesi che vivono in Israele. Tra gli ebrei, il 57% afferma che l’operazione dovrebbe continuare non solo fino all’eliminazione delle capacità nucleari e balistiche dell’Iran, ma anche fino al rovesciamento del regime di Teheran, mentre il 36% ritiene che dovrebbe terminare una volta raggiunti solo gli obiettivi più limitati. Il sondaggio rileva inoltre che il 74% degli ebrei ha fiducia nel primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, per gestire bene l’operazione, rispetto al 16% tra gli arabi.
Per quanto riguarda la percezione della sicurezza dei cittadini di Israele rispetto alle rappresaglie iraniane, il 74% degli ebrei si sente abbastanza o molto protetto contro il 15% degli arabi.
Infine, secondo il sondaggio, la maggior parte dei cittadini ebrei intervistati (il 64%) crede che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, consideri la sicurezza di Israele un fattore chiave nella sua politica. – Pagine Esteri















