La foto è di Francesca Maria Lorenzini – Wikimedia Commons
La polizia israeliana ha impedito al Patriarca latino (cattolico) di Gerusalemme di celebrare la Domenica delle Palme nella Chiesa del Santo Sepolcro “per la prima volta in secoli”, ha denunciato il Patriarcato. Il cardinale Pierbattista Pizzaballa e il Custode francescano Francesco Ielpo sono stati fermati mentre si recavano alla chiesa, costruita sul luogo in cui i cristiani credono che Gesù Cristo sia risorto. “Di conseguenza, e per la prima volta da secoli, ai capi della Chiesa è stato impedito di celebrare la Messa della Domenica delle Palme nella Chiesa del Santo Sepolcro”, si legge in un comunicato del Patriarcato.
La polizia israeliana ha dichiarato che tutti i luoghi sacri della Città Vecchia di Gerusalemme sacri a cristiani, musulmani ed ebrei, sono stati chiusi ai fedeli dall’inizio dell’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, in particolare i luoghi sprovvisti di rifugi antiaerei. Ha aggiunto di aver respinto per motivi di sicurezza la richiesta del Patriarcato di un’esenzione per la Domenica delle Palme. Il 16 marzo, schegge di missili balistici lanciati dall’Iran e detriti di intercettori israeliani che li hanno abbattuti, erano caduti vicino al Santo Sepolcro e al complesso della Spianata delle moschee.
La Domenica delle Palme segna l’inizio della Settimana Santa, la settimana più importante del calendario cristiano, che precede la Pasqua. La Città Vecchia in questi giorni dovrebbe essere affollata, con i cattolici che varcano le imponenti porte di legno del Santo Sepolcro. Ma la guerra e la mancanza di pellegrini e turisti hanno messo ai margini anche le celebrazioni cristiane. Quest’anno la moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme è rimasta in gran parte vuota durante il Ramadan a causa dei provvedimenti israeliani che hanno anche impedito ai fedeli della Cisgiordania di raggiungere la Spianata delle moschee e negato qualsiasi celebrazione pubblica ai musulmani.
La premier italiana Giorgia Meloni ha criticato l’operato di Israele e il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato sui social media che avrebbe convocato l’ambasciatore israeliano in merito all’incidente. Il presidente francese Emmanuel Macron ha condannato la decisione della polizia israeliana, affermando che essa “contribuisce al preoccupante aumento delle violazioni dello status dei Luoghi Santi di Gerusalemme”.














