Pagine Esteri – Un’inchiesta esclusiva pubblicata dalla CNN rivela nuovi retroscena sulla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran.
Secondo quanto riferito da quattro fonti informate sui fatti, le forze armate israeliane avrebbero schierato segretamente unità militari e di intelligence d’élite all’interno dell’Azerbaigian durante le fasi più acute del conflitto.
L’operazione faceva parte di una rete più ampia di avamposti clandestini creati da Israele in Medio Oriente e nelle aree limitrofe per agevolare e coordinare le operazioni belliche contro la Repubblica Islamica.
Le installazioni segrete israeliane erano concentrate prevalentemente nell’Azerbaigian meridionale, a ridosso del confine terrestre con l’Iran, una posizione geografica che offre un vantaggio tattico immediato per la sorveglianza e le incursioni rapide. Il dispiegamento ha visto l’impiego coordinato di forze speciali e di specialisti dell’intelligence, incaricati di raccogliere informazioni in tempo reale e supportare le azioni mirate contro gli asset iraniani.
L’Azerbaigian, tuttavia, non rappresenta un caso isolato; il report descrive una vera e propria ragnatela di siti coperti distribuiti in vari punti strategici della regione, ideata per accerchiare logisticamente il territorio iraniano.
Le relazioni di cooperazione militare e di sicurezza tra Baku e Tel Aviv erano note da anni agli analisti, soprattutto in termini di forniture tecnologiche, ma l’inchiesta della CNN accerta per la prima volta una presenza fisica e operativa diretta sul terreno azerbaigiano nel pieno delle ostilità del 2026.
Le rivelazioni rischiano ora di accrescere le tensioni diplomatiche nel bacino del Mar Caspio, dove l’Iran ha cercato di mantenere intatte le proprie rotte logistiche settentrionali, e mettono sotto pressione la complessa posizione di neutralità formale dell’Azerbaigian nello scacchiere regionale. Pagine Esteri




