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BULGARIA. Bilancio, piazza e caduta (parte terza). Le dimissioni e l’euro come frattura

Ottenuta una proroga sulle sanzioni, il governo si schianta sulla legge di bilancio 2026. Aumenti indiretti, nuovo debito e assenza di misure anti-inflazione scatenano proteste trasversali che si saldano alle accuse di corruzione. L’11 dicembre l’esecutivo si dimette. La Bulgaria resta senza soluzioni politiche, a pochi giorni dall’ingresso nell’euro.

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