dalla redazione
Roma, 13 febbraio 2014, Nena News – Nena News ha intervistato la giornalista italo-siriana Susan Dabbous, rapita nell’aprile del 2013 nell’area di Aleppo da una fazione ribelle armata. La soluzione più rapida al conflitto in Siria è, secondo lei, nella fine dell’aiuto esterno alle parti in conflitto.
Dabbous distingue tre fasi della crisi umanitaria: una prima dove i siriani sono fuggiti con la speranza di ritornare presto alle proprie case; una seconda in cui nei rifugiati è subentrata la rassegnazione perché hanno compreso di doversi sistemarsi nei paesi di accoglienza limitrofi; una terza in cui la classe media siriana sta provando a lasciare i paesi confinanti per raggiungere l’Europa.
La giornalista parla anche del suo libro di prossima pubblicazione. Un testo che, racconta, nasce “da un’esperienza di tipo psicologico” dopo la terribile esperienza del rapimento subita.
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