Al via il 22 ottobre la 2° edizione della Biennale d’Arte contemporanea Qalandiya International. Per oltre 3 settimane più di 100 artisti trasformeranno la Cisgiordania e la Striscia in laboratori di futuro

Qalandiya International Announcement

di Oliva Vecellio

Ramallah, ‏22 ottobre 2014, Nena News – Oggi “Qalandiya” significa muro, checkpoint, sofferenza, umiliazione, apartheid rispetto a Gerusalemme e al resto del mondo. Fino al ‘67 questo villaggio ora diviso in due rappresentava un punto di transito vitale, ospitando il Jerusalem International Airport. Ed è proprio così, come veicolo di interconnessioni, artistiche geografiche e ideali, che gli organizzatori concepiscono la biennale d’arte contemporanea Qualandiya International.

L’inaugurazione mercoledì 22 ottobre si terrà contemporaneamente in due luoghi altamente simbolici dell’impossibilità di movimento in Palestina: a Qualandiya alle 17 il vernissage di ‘The Annihilation of the Familiar and Last Sketches’ ed a Gaza alle 17.30 l’apertura della mostra ‘Gaza 87’ daranno il via a un ricco calendario di incontri, performances, video arte, seminari, visite guidate e passeggiate alla scoperta dei tesori architettonici del paese. Oltre 1oo artisti palestinesi ed internazionali presenteranno i loro lavori, ispirati al tema della rassegna “Archivi, Vissuti e Condivisi”, in diversi villaggi della Cisgiordania, a Gerusalemme, Haifa, Ramallah, Hebron e Gaza. Tra essi nomi del calibro di Emily Jacir, vincitrice del Leone d’Oro come artista under 40 alla 52a Biennale d’Arte di Venezia (che a Qalandiya porta un lavoro sui rituali funerari nei paesi mediterranei, in particolare Palestina e Italia), Jumana Manna, insignita del nel 2012 del Young Palestinian Artist Award alla Qattan Foundation e Uriel Orlow, Swiss Art Award alla Art Basel nel 2012.

“La nostra speranza è quella di scrivere il nome della Palestina nella mappa degli eventi culturali mondiali” ci dice Jack Persekian, direttore del Palestinian Museum (tra gli organizzatori, insieme a Al-Ma’mal, A. M. Qattan Foundation, Arab Culture Association di Haifa, International Academy of Art Palestine, Khalil Sakakini Cultural Centre, Palestinian Art Court – Al Hoash, la municipalità di Ramallah e Riwaq, col sostegno di MinRASY PROJECTS, Windows, Iltiqa for Contemporary Art in Gaza e Al-Mashghal – the Factory) . “Siamo alla ricerca di nuove forma di comunicazione e di connessioni culturali che attraversino la realtà geograficamente frammentata della Palestina”.

Il programma dettagliato è stato pubblicato sul sito di Qalandiya International

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Ahlam Shibli, Untitled (Ramallah Archive, no. 6 ), Palestine, 2014, 70 x 100 cm, chromogenic colour print, ©Ahlam Shibli

 


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