Forse anche due italiani tra i 17 turisti uccisi uccisi nell’assalto al Museo Bardo e al vicino Parlamento. Morti due attentatori
della redazione
AGGIORNAMENTO ORE 16.40 -La ricostruzione dell’assalto al museo Bardo e al Parlamento a Tunisi
Secondo le prime ricostruzioni dell’attentato che ha fatto 21 morti, tra cui 19 turisti, e 38 feriti nel centro della capitale tunisina, due uomini con indosso uniformi militari hanno tentato di entrare nella sede del Parlamento. Il servizio di sicurezza ha però fermato i due e ne è scaturita una sparatoria.
Gli assalitori si sono barricati nel vicino museo Bardo, dove c’erano circa duecento visitatori, e hanno preso in ostaggio diversi turisti. Il Parlamento è stato evacuato e il museo circondato.
Il blitz delle forze speciali si è concluso con l’uccisione dei due assalitori, ma nelle stanze del museo sono stati rinvenuti i corpi di diversi turisti e si teme che ci siano anche minorenni tra le vittime. Il bilancio reso ufficiale dal primo ministro tunisino parla di 21 morti, tra cui anche due italiani, ma la Farnesina non ha confermato. Oltre ai 19 turisti, sono morti anche un agente e una dipendente del museo. Sempre secondo il premier, il gruppo di assalitori era composto di cinque persone. Nena News
AGGIORNAMENTO ORE 16 -Si sta aggravando il bilancio delle vittime dell’assalto al museo Bardo, a Tunisi. Terminato il blitz delle forze speciali, il bilancio provvisorio sarebbe di 19 morti e 21 feriti. Ma il, ministro dell’Interno ha parlato di 17 turisti uccisi, due terroristi, un poliziotto e una dipendente del museo. Non è confermata la presenza di italiani tra le vittime. Il primo ministro tunisino Habib Essid, però, ha detto che tra le vittime ci sono italiani, tedeschi (eran stata confemrata la morte di sette tedeschi), polacchi, spagnoli. Altri 22 turisti stranieri e due tunisini sono stati feriti.
Tra i feriti anche otto italiani. Secondo Radio Mosaïque FM, al momento dell’attacco c’erano circa 200 visitatori nel museo e al momento non si hanno ancora notizie certe sulle vittime.
AGGIORNAMENTO 15.30 –Sette tedeschi e un tunisino, queste le nazionalità delle otto vittime dell’assalto al Museo Bardo, nel cuore della capitale Tunisi. Due italiani sarebbero rimasti feriti e sono stati trasportati all’ospedale Charles Nicole. L’attentato sarebbe stato rivendicato dallo Stato Islamico.
Il blitz delle forze speciali è terminato con la morte dei due attentatori che si erano barricati nel museo. Secondo la ricostruzione dell’accaduto, uomini armati con indosso le uniformi dell’esercito hanno aperto il fuoco contro un autobus parcheggiato davanti al Museo del Bardo, non lontano dalla sede del Parlamento, dove era in corso la discussione sulla legge anti-terrorismo. I terroristi si sono poi asserragliati all’interno del museo, prendendo in ostaggio altri turisti.
Stasera alle 18 il presidente tunisino Beji Caid Essebsi parlerà alla nazione.
La Tunisia è il maggiore “esportatore” di jihadisti e la vicinanza con la Libia sta mettendo a dura prova la tenuta del Paese. Proprio oggi il governo aveva annunciato di avere sgominato un’altra cellula terroristica alla periferia nord di Tunisi, mentre nei giorni scorsi il jihadista tunisino Ahmed Rouissi, esponente di spicco di Ansar al Sharia, è rimasto ucciso dutante gli scontri nei pressi di Sirte. Era considerato la mente dietro gli assassini di due oppositori politici tunisini. Nena News
WATANIA TV: IL VIDEO DELL’EVACUAZIONE DEL MUSEO BARDO
Roma, 18 marzo 2015, Nena News – Sono almeno otto i morti nell’attacco terroristico che ha sconvolto Tunisi oggi. Uomini armati con indosso le uniformi dell’esercito hanno aperto il fuoco contro un autobus parcheggiato davanti al Museo del Bardo, nel cuore della capitale e non lontano dalla sede del Parlamento, dove era in corso la discussione sulla legge anti-terrorismo. I terroristi si sono poi asserragliati all’interno del museo, prendendo in ostaggio altri turisti. La farnesina ha confermato la presenza di turisti italiani in città, ma al momento si sa che ci sono due italiani feriti portati all’ospedale Charles Nicole. Le forze speciali tunisine sono entrate in azione e sembra che alcuni ostaggi siano stati liberati.
Secondo prime indiscrezioni, l’attentato è stato rivendicato dallo Stato Islamico. La Tunisia è il maggiore “esportatore” di jihadisti e la vicinanza con la Libia sta mettendo a dura prova la tenuta del Paese. Proprio oggi il governo aveva annunciato di avere sgominato un’altra cellula terroristica alla periferia nord di Tunisi, mentre nei giorni scorsi il jihadista tunisino Ahmed Rouissi, esponente di spicco di Ansar al Sharia, è rimasto ucciso dutante gli scontri nei pressi di Sirte. Era considerato la mente dietro gli assassini di due oppositori politici tunisini. Nena News






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