Al via il 12 giugno la quarta edizione del film festival salentino dedicato al cinema arabo contemporaneo. Quest’anno con l’edizione speciale sulla Palestina

 

della redazione

Roma, 4 giugno 2015, Nena News – “La cultura palestinese non solo resiste, ma vive”. È questo lo spirito che anima la quarta edizione dello Yalla Shebab Film Festival, in programma a Lecce dal 12 al 15 giugno. Quattro giorni dedicati al cinema, con 13 opere in concorso, tra lungometraggi e cortometraggi, tra cui due anteprime nazionali.

Quest’anno il festival, organizzato dall’Associazione MENA-Mille Eventi nell’Aria, con il finanziamento dell’Apulia Film Commission, inaugura un’edizione speciale dedicata alla produzione cinematografica e culturale palestinese: Palestina//Visioni oltre il muro. I lavori in concorso raccontano la voglia di vivere, ridere e resistere nella Palestina occupata. Tra gli ospiti la sceneggiatrice e regista Suha Arraf, il regista e produttore Saed Andoni, la fotografa e artista palestinese Raeda Saade, la giornalista israeliana Amira Hass. In programma anche due cortometraggi in anteprima nazionale: “Darwish. A Soldier Dreams of White Lilies”, omaggio del regista norvegese Torstein Blixfjord al poeta palestinese Mahmoud Darwish, che in questo film recitò per la sua prima e ultima volta, e il progetto collettivo di sette registi palestinesi e israeliani “Water”.

PALESTINE STEREO (4)Oltre alla selezione di film, lo Yalla Shebab darà spazio a musica, cucina, letteratura e fotografia. Due le mostre fotografiche che raccontano due momenti lontani della storia palestinese. Un estratto del libro fotografico “Keep your eye on the wall. Palestinian landscapes”, con i lavori di tre dei sette fotografi del progetto incentrato sul muro di separazione, e “La Palestina della convivenza”, un percorso storico per immagini d’epoca che ricostruisce la vita dei palestinesi dal 1880 al 1948. Due gli appuntamenti con la letteratura palestinese: la presentazione del romanzo Nel blu tra il cielo e il mare di Susan Abulhawa e il reading tratto da Stato d’assedio di Mahmoud Darwish, con il tappeto sonoro di Beirut World Beat, progetto musicale del DJ Salvatore De Simone. Nena News


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