Pagine Esteri, 21 giugno 2021 – È in corso il ritiro di 9.600 soldati americani e di quelli di Paesi della Nato, inclusa l’Italia, dall’Afghanistan, annunciato dal presidente Usa Joe Biden. La decisione è in ritardo di diversi mesi rispetto alla scadenza concordata dall’ex presidente Usa Donald Trump. Gli osservatori prevedono che il ritiro consentirà ai Talebani di riprendere il potere subito almeno in una parte del Paese asiatico. Già ora i combattenti islamici sono all’offensiva in molte aree in apparente reazione al posticipo dell’evacuazione delle truppe straniere rispetto ai tempi stabiliti. Si pensa inoltre che le autorità di Kabul, senza più l’aiuto degli Usa, non saranno in grado di fronteggiare a lungo l’avanzata della milizia islamista anche verso la capitale. Molti interrogativi riguardo anche il futuro dei diritti delle donne afghane che negli ultimi anni, sia pure tra difficoltà ed ostacoli, hanno fatto qualche importante passo in avanti.

Di questo e altro abbiamo parlato con la giornalista Barbara Schiavulli, corrispondente di guerra e scrittrice, ha seguito conflitti e crisi in Iraq, Afghanistan, Israele, Palestina, Pakistan, Yemen, Sudan, Cile, Haiti, Venezuela.
Dirige Radio Bullets, una testata giornalistica online che si occupa di Esteri. Ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali. Ha pubblicato: Le farfalle non muoiono in cielo (La Meridiana, 2005), Guerra e guerra (Garzanti, 2010),  La guerra dentro (2013), Bulletproof diaries. Storie di una reporter di guerra (2016) e Quando muoio lo dico a Dio, storie di ordinario estremismo (2017).



 

 

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