Pagine Esteri, 22 settembre 2021 – Nonostante le divisioni interne al partito sulle prospettive di politica estera e sui rapporti da mantenere con il Cremlino, il Partito Comunista della Federazione Russa ha conquistato un successo inaspettato, aumentando il capitale di voti rispetto alle ultime elezioni. Il voto elettronico, fortemente voluto e coordinato da un giornalista liberale, ha presentato numerosi ritardi, incongruenze e stranezze, con repentini ridimensionamenti del vantaggio dei rappresentanti dell’opposizione. Per questo motivo lo stesso Partito Comunista ha annunciato manifestazioni di protesta. Abbiamo intervistato, da Mosca, Giovanni Savino, docente di storia contemporanea e analista.

 



 

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