Pagine Esteri, 1 dicembre 2021 – La rassegna Mediterraneo contemporaneo, a cura di Maria Rosaria Greco, dopo cucina e fumetto, prosegue ora con la letteratura. Il racconto sul Libano continua con un nuovo ospite: lo scrittore Mazen Maarouf ci parlerà del suo libro “Barzellette per miliziani” (Sellerio, 2019, trad. Barbara Teresi)

Il 1 dicembre p.v., alle 20,00 presso il teatro Ghirelli di Salerno si tiene il reading con l’accompagnamento musicale degli Hartmann Ensemble. Modera l’incontro Monica Ruocco, docente di letteratura araba all’Università degli studi di Napoli l’Orientale. 



Scrittore, poeta, giornalista, traduttore e attivista, Mazen Maarouf nasce a Beirut nel 1978 in una famiglia di profughi palestinesi. A causa dei suoi articoli e delle sue poesie viene perseguitato per cui si rifugia a Reykyavík dove viene accolto nel 2011 dalla rete ICORN, International Cities of Refuge. In Islanda realizza di vivere per la prima volta senza l’oppressione della violenza e della costante minaccia. Con i ricordi che gli emergono decide di scrivere “Barzellette per miliziani” che, nel 2016, vince Al Multaqa Prize, il premio più importante per i racconti in lingua araba.

Barzellette per miliziani” (Sellerio, 2019, trad. dall’arabo da Barbara Teresi) è una raccolta di quattordici racconti ambientati in un non luogo sotto le bombe, per sottolineare che la guerra è guerra, ovunque. È un libro visionario, inquietante e delicato al tempo stesso, venato da un umorismo feroce, in cui i protagonisti, nel tentativo di sfuggire al dolore, cercano di aggrapparsi a qualsiasi cosa, anche la più improbabile. Si rifugiano in un mondo onirico e spietato per resistere nonostante tutto. 

MEDITERRANEO CONTEMPORANEO
Il progetto ideato e curato da Maria Rosaria Greco è il luogo della cultura altra e considerata diversa. È lo spazio mediterraneo di Casa del Contemporaneo, centro di produzione teatrale, e vuole intercettare le avanguardie artistiche, le voci messe a tacere, le identità culturali di civiltà vicine alla nostra più di quanto immaginiamo.

Il Libano è protagonista della prima edizione e attraverso gli appuntamenti previsti fra il 17 novembre e il 18 dicembre, sarà possibile conoscere da vicino il Libano, le sue tensioni culturali e sociali, i suoi sapori, la sua musica. Ogni ospite sarà un pezzo di questo racconto, che ha un filo conduttore: il dolore della guerra e la capacità che l’arte ha di bonificare.

Dopo lo chef Kamal Mouzawak e la fumettista Lena Merhej, è il momento dello scrittore Mazen Maarouf; a segure il giornalista Nizar Hassan e il musicista Makram Aboul Hosn con la sua band.

Produzione e sostegno del progetto: Regione Campaniaattraverso Scabec S.p.A, Casa del Contemporaneo, con la progettazione e design di Blendlab Comunicazione. Patrocinio: Comune di Salerno. Partenariato: Accademia di Belle Arti di Napoli, Università degli studi di Napoli l’Orientale, Università degli studi di Salerno, Istituto alberghiero Santa Caterina da Siena – Amendola. Mediapartner: NenaNews, Pagine Esteri, Il manifesto.


Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al n. 349 9438958 (anche tramite whatsapp). Tutti gli appuntamenti si terranno nel rispetto delle norme anticovid. Green Pass obbligatorio.