Pagine Esteri, 9 marzo 2022 – Può una città nota in tutto il mondo, fulcro di una storia millenaria e luogo di passaggio di grandi civiltà e diverse dominazioni, dalle forti suggestioni non solo religiose, essere anche crudele?  Paola Caridi* risponde a questo interrogativo in “Gerusalemme senza Dio” (Feltrinelli 2022) dal 3 marzo in tutte le librerie. L’autrice racconta di posti di blocco che controllano gli spostamenti di persone, merci e idee, di una città in cui ogni stagione politica porta con sé nuove versioni della storia passata e nuove ripartizioni degli spazi urbani. Di diritti diversi per israeliani e palestinesi. Caridi esprime la speranza che Gerusalemme, stupenda e crudele allo stesso tempo, un giorno possa diventare una città per tutti i suoi abitanti.



 

foto di Marco Giugliarelli 

*Paola Caridi, giornalista e storica, si è trasferita nel Medio Oriente nel 2001, prima al Cairo e poi a Gerusalemme. È fondatrice ed è stata corrispondente dell’agenzia di stampa Lettera22, specializzata in politica estera. Ha collaborato, tra gli altri, con “l’Espresso”, “Il Sole 24 Ore” e “Limes”. Tra i suoi libri: Arabi invisibili  (2007), Hamas (2009), Gerusalemme senza Dio (2013) e Gerusalemme. La storia dell’altro (2019). 

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