di Antonio Mazzeo – 

Pagine Esteri, 25 marzo 2022 – Cacciabombardieri ed elicotteri da guerra di nove paesi aderenti alla NATO o suoi partner, alcune fregate lanciamissili, una portaerei a propulsione nucleare e finanche il drone killer protagonista dei raid e degli omicidi extragiudiziali ordinati da Washington in Afghanistan, Pakistan, Iraq, Libia e Somalia. Dal 27 marzo sino al 7 aprile saranno i protagonisti di una vasta esercitazione militare sui cieli della Grecia, Iniochos 22, una delle più grandi tra quelle mai effettuate nel Mediterraneo dopo la fine della Guerra fredda.



A coordinare i war games che rischiano di gettare altra benzina sul fuoco del conflitto in Ucraina, le forze armate greche dalla grande base di Andravida, nel Peloponneso. L’elenco dei paesi partecipanti comprende Stati Uniti d’America, Canada, Austria, Cipro, Francia, Israele, Romania e l’immancabile Italia, a cui si aggiungono quelli che hanno inviato propri osservatori: Albania, Croazia, Macedonia del Nord, Regno Unito, India, Arabia Saudita, Kuwait, Egitto e Marocco. Insomma, di tutto e di più, a riprova ormai che accanto all’Alleanza Atlantica de iure, ne esiste una de facto, ancora più armata e con solide radici in nord Africa, Medio oriente e Asia.

Iniochos aspira a divenire l’esercitazione più competitiva in Europa e nella regione mediterranea per offrire un’esperienza unica e un alto livello addestrativo”, enfatizza lo Stato Maggiore delle forze aeree di Atene. L’edizione 2022 ha come obiettivo la simulazione di differenti scenari operativi, in particolare attacchi missilistici da unità navali, strike contro obiettivi terrestri, attività di “difesa” da attacchi aerei, ricerca e soccorso di personale militare. “L’esercitazione punta a rafforzare le capacità di pronto intervento in combattimento, oltre ad assicurare ai partecipanti l’opportunità di sviluppare le qualità di pianificazione e conduzione di operazioni aeree complesse con forze congiunte multinazionali”, aggiunge la Difesa della Grecia. “Il personale e gli assetti impiegati saranno esposti a un ritmo intensivo di combattimenti con impegnativi scenari realistici che includono le moderne minacce e le penetrazioni in tempo reale, così da produrre la nebbia di guerra e l’effetto frizione (secondo Clausewitz) che dovrebbe dominare il moderno campo di battaglia, oltre a testare la resistenza fisica e psicologica del combattente moderno”. (1)

Particolare attenzione ai giochi di guerra nel mar Ionio e nell’Egeo viene espressa dal Comando delle forze aeree USA in Europa e Africa di stanza a Ramstein (Germania). “La partecipazione a esercitazioni del tipo Iniochos 22 accresce le nostre relazioni professionali e il coordinamento generale con gli alleati e i partner nei periodi di crisi”, ha commentato il gen. Jeff Harrigian, comandante in capo dell’U.S. Air Forces in Europe and Air Forces Africa. “Iniochos 22 consentirà alle nostre forze armate di incorporare realmente il modo in cui vogliamo intervenire in tutto il teatro europeo, spingendo inoltre i limiti della nostra agilità e affinando la prontezza, il tutto al passo con i nostri alleati. Ci addestriamo oggi per combattere e se dovessimo essere chiamati, noi possiamo vincere”.

Per i war games in Grecia, l’Aeronautica militare USA ha trasferito ad Andravida il personale e i cacciabombardieri F-15E Strike Eagle del 492nd Fighter Squadron, 48th Fighter Wing, di stanza nella base aerea britannica di Lakenheath. Noto anche con i soprannomi di the Bolar e the Madhatters (i Pazzi), il 492nd Fighter è uno squadrone in grado di eseguire attacchi strategici e di interdizione aerea per conto del Pentagono e della NATO. I suoi velivoli possono utilizzare tutte le più moderne armi a disposizione di US Air Force per “conseguire la piena superiorità aeronavale”, incluse bombe e missili di precisione teleguidati, e per questo sono stati impiegati nei più recenti conflitti (Iraq, Afghanistan e Operation Odyssey Dawn in Libia nella primavera 2011).

All’esercitazione prenderà parte pure un drone MQ-9 Reaper (mietitore) assegnato al 124th Attack Squadron della Guardia Nazionale Aerea dello Stato di Iowa, giunto da qualche settimana nella stazione aeronavale siciliana di Sigonella, ormai la “capitale internazionale” dei velivoli senza pilota USA e NATO. L’MQ-9 Reaper (o anche Predator B), è il primo drone per operazioni di lunga durata e da elevate altitudini con caratteristiche hunter-killer, cioè una potente macchina di morte quasi del tutto automatizzata che impiega diversi sistemi d’arma: bombe a guida laser GBU-12 Paveway, missili aria-terra AGM-114 Hellfire II e AIM-9 Sidewinder e le bombe “ad alta precisione” JDAM – Joint Direct Attack Munition GBU-38. Per Iniochos le forze armate USA hanno inviato in Grecia pure i Joint Terminal Attack Controllersdel 4th Air Support Operations Group (con quartier generale a Wiesbaden, Germania), il 4th Combat Training Squadron (Ramstein) e il 7th Air Support Operations Squadron di stanza a Fort Bliss, Texas. (2)

Altrettanto muscolare la presenza francese con la portaerei a propulsione nucleare “Charles de Gaulle” con a bordo 22 cacciabombardieri “Rafale”, alcuni velivoli per la guerra elettronica e tre elicotteri da trasporto, più la relativa scorta di tre fregate, una nave appoggio e un sottomarino atomico. Il gruppo navale francese opera nel mar Egeo da diverse settimane e recentemente ha partecipato ad articolate attività addestrative con la portaerei nucleare “USS Harry Truman” della Marina degli Stati Uniti e l’incrociatore portaeromobili italiano “Cavour”.

Il nostro paese schiera a Iniochos 22  un imprecisato numero di cacciabombardieri Tornado A-200A, velivoli bireattori e biposto “la cui efficacia – ricorda lo Stato Maggiore dell’Aeronautica  – è stata accresciuta dall’acquisizione di sistemi d’arma d’avanguardia per svolgere essenzialmente le cosiddette operazioni di risposta alle crisi, interventi cioè nelle fasi più virulente di un confronto militare con lo scopo di attivare il processo di progressiva stabilizzazione e di svolgere quell’azione di deterrenza che permettono, insieme, di spegnere, sul nascere, possibili ritorni di fiamma”. (3) I Tornado italiani sono armati con missili aria-superficie AGM-88 HARM e sono in dotazione al 6° Stormo dell’Aeronautica di Ghedi (Brescia). I velivoli sono stati predisposti al trasporto e all’impiego – in caso di conflitto – di testate nucleari tattiche B-61 di proprietà statunitense, recentemente aggiornate nella versione teleguidata .12. Queste armi nucleari sono ospitate nei bunker della base militare bresciana e ad Aviano (Pordenone).

All’esercitazione multinazionale sono presenti pure un elicottero AW139 delle forze armate di Cipro (produzione Leonardo SpA) e un aereo addestratore PC-9M Pilatus della Slovenia. L’Aeronautica Militare dello Stato di Israele schiera invece alcuni cacciabombardieri F-16, due velivoli cisterna Boeing 707 e due aerei d’intelligence, sorveglianza e riconoscimento Gulfstream G550.

La portata di fuoco dei mezzi e dei sistemi destinati ai war games ha allarmato più di un analista. L’area geografica delle operazioni è infatti assai vicina al sanguinoso scacchiere ucraino e la contemporanea esecuzione da parte NATO di altre grandi esercitazioni terrestri e aeronavali nelle Repubbliche baltiche e in Norvegia comporta inevitabilmente l’escalation della crisi tra USA-Europa e la Russia di Putin. In un servizio trasmesso dalla rete televisiva israeliana Channel 12, il commentatore ha riportato che “Israele e le altre nazioni partecipanti implementeranno nel corso dell’esercitazione le iniziali lezioni apprese dalla guerra in Europa”. “Anche se nessuno di essi confina con la Russia, grazie all’esercitazione si dimostrerà la partnership e l’unità, dato che la guerra in Ucraina si può estendere ad altri paesi”, ha aggiunto l’emittente. “È un segnale a Putin che questi paesi stanno lavorando insieme per difendere la loro sovranità”. (4)

Che l’attenzione dei partecipanti a Iniochos 22 sia rivolta prioritariamente all’evoluzione della guerra scatenata da Mosca è evidenziato anche dalla decisione del Pentagono, nell’ambito del rafforzamento in Europa del dispositivo militare di “dissuasione” anti-Russia, di inviare nella base aeronavale di Souda Bay (Creta) alcuni velivoli cisterna KC-135 per il rifornimento in volo degli assetti USA e NATO in transito verso l’Est Europa. “Questi KC-135 consentono di espandere le opzioni praticabili dai comandi di teatro”, annota The National Interest, bimestrale di politica internazionale dell’establishment politico conservatore statunitense. “Questi tanker potrebbero ad esempio raddoppiare il raggio d’azione dei cacciabombardieri F-35°. La loro presenza significa che gli aerei d’attacco degli Stati Uniti e della NATO non hanno più la necessità di essere posizionati ancora in Germania per operare nello spazio aereo dell’Ucraina. Ciò rende le forze nemiche in Est Europa molto più vulnerabili agli attacchi USA e NATO, se ciò dovesse essere necessario”. (5)

Ancora giochi di guerra che rendono la guerra globale e totale sempre più reale.

 

 

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