della redazione

Pagine Esteri, 2 giugno 2023 – Resta difficile la situazione per le popolazioni ezide e curde, nel Sinjar e in varie aree del Kurdistan iracheno prese di mira dalle forze armate turche. A ciò si aggiungono le politiche, che si fanno sempre più restrittive, attuate in quei territori dal governo centrale e da quello regionale. Politiche che colpiscono le delegazioni straniere che effettuano viaggi di conoscenza politica e di carattere umanitario. È questo il caso dell’Associazione “Verso il Kurdistan” di Alessandria  entrata in Iraq il 20 maggio con l’intento di cominciare ad allestire un presidio sanitario a Serdest  e di visitare il campo di Makhmour dei rifugiati curdi provenienti dalla Turchia. Il 26 maggio la delegazione è poi partita da Khamasor, verso Mosul. “A Makhmour, all’ultimo check point, a 20 chilometri dal campo – raccontano gli attivisti- ci sono stati sequestrati i passaporti con l’ordine di tornare subito all’aeroporto di Bagdhad”. Pagine Esteri ha intervistato la fotoreporter Mirca Garuti, parte della delegazione, che si reca regolarmente nel Sinjar.

 


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