AGGIORNAMENTI  6 NOVEMBRE

ORE 21

Un palestinese di 18 anni, Yousef Takatka, è stato ucciso dal fuoco dell’esercito israeliano  Beit Fajar, nell’area di Betlemme. Sono almeno 7 i palestinesi uccisi oggi in Cisgiordania.

ore 16.45

I palestinesi riferiscono di alcuni morti e feriti nell’attacco compiuto da Israele, pare con droni killer, contro i pannelli solari sul tetto dell’ospedale Shifa di Gaza city. Le esplosioni avrebbero raggiunto anche il quinto piano dell’ospedale provocando diverse vittime.

ore 16.30

Quattro palestinesi  membri di un gruppo armato sono stati uccisi in un agguato dell’esercito israeliano a Tulkarem, in Cisgiordania.

 

E’ morta l’agente di polizia israeliana ferita questa mattina a coltellate alla Porta di Erode da un 16enne palestinese di Issawiya (Gerusalemme) ucciso sul posto da altri poliziotti presenti.

ORE 15

OLTRE 10MILA I MORTI A GAZA

Almeno 10.022 palestinesi sono stati uccisi, compresi 4.104 bambini, negli attacchi israeliani dal 7 ottobre, ha comunicato oggi il ministero della sanità a Gaza.

ORE 13

I capi di 18  agenzie delle Nazioni Unite hanno chiesto a Israele di fermare la sua offensiva militare a Gaza, chiedendo un “cessate il fuoco umanitario immediato”. “Un’intera popolazione è assediata e sotto attacco, negata l’accesso ai beni essenziali per la sopravvivenza, bombardata nelle proprie case, rifugi, ospedali e luoghi di culto. Ciò è inaccettabile”, hanno affermato, invitando entrambe le parti a “rispettare tutti gli obblighi derivanti da diritto internazionale umanitario”.

Chiedono inoltre il “rilascio immediato e incondizionato di tutti i civili tenuti in ostaggio”.

Tra i firmatari figurano i capi dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Iom), Save the Children, UN Women e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.
L’Unrwa, l’agenzia dell’Onu per i profughi palestinesi, scrive che a Gaza in media ogni dieci minuti i bombardamenti israeliani uccidono un bambino palestinese e due restano feriti.

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della redazione

Pagine Esteri, 6 novembre 2023 – La nota attivista palestinese Ahed Tamimi è stata arrestata la scorsa notte dall’esercito israeliano nel  suo villaggio, Nabi Salih, in Cisgiordania, perché ha minacciato di uccidere coloni israeliani in un post sui social scritto nei giorni scorsi.

Nel 2018, Tamimi venne arrestata e accusata di aver “aggredito un soldato”, dopo essere stata ripresa con un telefonino mentre schiaffeggiava il militare. Successivamente è stata condannata a otto mesi di reclusione e a una multa di 5.000 shekel (circa 1.200 dollari). Il ministro israeliano della Sicurezza, Itamar Ben-Gvir, ha reagito alla notizia dell’arresto elogiando i soldati israeliani per aver “arrestato una terrorista”.
Questa mattina un ragazzo palestinese è stato ucciso e tre sono rimasti feriti dagli spari dell’esercito nel villaggio di Halhul, a nord di Hebron, sempre in Cisgiordania. Con la morte del 21enne, salgono a 155 i palestinesi uccisi in Cisgiordania dall’esercito e dai coloni dal 7 ottobre.

A Gerusalemme un adolescente palestinese di 16 anni è stato ucciso dopo aver, secondo la versione ufficiale dell’accaduto, ferito a coltellate due agenti della polizia israeliana, di cui uno gravemente. Pagine Esteri