AGGIORNAMENTICon un post su Truth Social, il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che forze statunitensi hanno sequestrato Maduro e sua moglie, portandoli fuori dal Venezuela.ASCOLTA LE ULTIME NOTIZIE DA CARACAS DI GERALDINA COLOTTI——————————————————————————————————————–Pagine Esteri, 3 gennaio 2026 – Gli Stati Uniti hanno attaccato il Venezuela, così come Donald Trump aveva minacciato negli ultimi mesi con il pretesto di una presunta lotta al narcotraffico. Nelle ultime ore si sono udite numerose esplosioni nella capitale venezuelana, Caracas, e la parte meridionale della città, nei pressi di un’importante base militare, è rimasta senza elettricità. Secondo testimoni si sono uditi aerei da combattimento in volo sopra la capitale ed erano visibili una colonna di fumo. Potenti esplosioni hanno scosso l’area vicino alla base aerea “Generalissimo Francisco de Miranda”, sollevando dense colonne di fumo sui quartieri circostanti. Sono state riferite parziali interruzioni della fornitura elettrica nel sud di Caracas. Elicotteri militari statunitensi sono stati osservati anche operare a bassa quota vicino alle esplosioni.Il Venezuela respinge “l’aggressione militare” degli Stati Uniti, ha dichiarato il governo del presidente Nicolas Maduro. Secondo la dichiarazione, gli attacchi hanno avuto luogo nella capitale Caracas e negli stati di Miranda, Aragua e La Guaira. Il governo venezuelano afferma inoltre che l’obiettivo americano è impadronirsi del petrolio e dei minerali del Paese. Aggiunge che gli Stati Uniti “non riusciranno” a impadronirsi delle risorse venezuelane.Maduro ha proclamato lo stato di emergenza nazionale e ha invitato le forze sociali e politiche ad “attivare piani di mobilitazione”.Da Caracas ascoltiamo la corrispondenza della giornalista Geraldina Colotti, collaboratrice di Pagine Esteri.