È morto il 2 febbraio 2026, a 67 anni, Khaled al-Saifi, sei giorni dopo essere uscito dalle prigioni di Israele. Giornalista, insegnante e politico palestinese.

Era il direttore del Centro Culturale Ibdaa, nel campo profughi palestinese di Dheisheh, a Betlemme. Israele lo ha arrestato numerose volte negli ultimi anni, sempre in detenzione amministrativa – ossia senza accuse – nonostante fosse ammalato.
Lo abbiamo intervistato prima e dopo alcuni sequestri e ci ha raccontato le terribili condizioni in cui vivono i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane.

Khaled non ha ricevuto cure. Dopo il rilascio i soldati di Tel Aviv gli hanno intimato di non rilasciare interviste ma parlare per lui era un dovere, nei confronti di tutti i prigionieri palestinesi. Ci ha detto chiaramente che se fosse ritornato nei centri israeliani di detenzione sarebbe morto. E così è stato. Il servizio video di Eliana Riva.