Categoria: In evidenza

C’è anche l’Italia ai war games “Blue Flag 2021” in Israele

Mentre gli Stati maggiori dei paesi presenti alla maxi-esercitazione hanno fornito ampi dettagli sui reparti e i mezzi da guerra inviati in Israele, come ormai accade da qualche tempo per le missioni in teatri “impopolari” il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha preferito tenere (sino ad oggi) il massimo riserbo sulle modalità della partecipazione italiana.

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STATI UNITI. Leader delle democrazie occidentali e maestri delle torture

Dopo le guerre chirurgiche e le guerre umanitarie da esportare, la “più grande democrazia del mondo” s’affida alle torture più evolute eredi di quelle attuate nelle vecchie carceri di massima sicurezza statunitensi degli anni Ottanta e Novanta, quando i metodi usati allora erano chiamati “manganelli psichici”, vale a dire quei metodi violenti e dolorosi che non lasciano segni evidenti sul corpo ma che fanno a pezzi la psiche del torturato.

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LIBRI. “Memorie di una gallina”: la Palestina e il globo intero durante la II Guerra Mondiale o una vita quotidiana palestinese?

Leggendo il romanzo, pubblicato in lingua originale al Cairo nel 1943 e quest’anno in traduzione italiana dall’Istituto per l’Oriente di Roma, si coglie il desiderio di Isḥāq Mūsà al-Ḥusaynī di preservare il tradizionale modello sociale ecumenico della Palestina e di promuovere al contempo le riforme necessarie per affrontare le sfide della modernità, sostenendo in primis il femminismo professato dalle attiviste anti-colonialiste palestinesi sin dagli anni ’20.

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IL LIBANO NEL BARATRO

A quasi un anno dalla tremenda esplosione al porto di Beirut, non si sblocca la paralisi politica in Libano malgrado le proteste popolari cominciare il 17 ottobre del 2017. Il paese dei cedri sprofonda in una crisi economica sempre più acuta che ha mandato in miseria centinaia di migliaia di persone. Il costo delle vita si è fatto insopportabile a causa anche dalla svalutazione della lira libanese nei confronti del dollaro. Per tanti è un problema procurarsi il cibo e le medicine mentre si aggrava la penuria di carburante

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LIBIA. Msf: triplicate le persone nei centri di detenzione dopo giorni di arresti di massa

Tutte le persone trattenute sono state portate in centri di detenzione governativi e rinchiuse in celle insalubri e gravemente sovraffollate, con poca acqua pulita, cibo o accesso ai servizi igienici. Dopo la violenza subita durante gli arresti, è probabile che in molti abbiano bisogno di cure mediche urgenti, denuncia MSF.

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MIGRANTI: Per l’Italia è una costosa “priorità strategica” espellere poche decine di georgiani “irregolari”

Per soddisfare le politiche di destra del governo Draghi, il contribuente italiano ha pagato più di 6.200 euro per ogni migrante georgiano, a cui si aggiungono i costi per il loro transfert dai centri di reclusione a Fiumicino e le spese di missione internazionale di non meno di 180 agenti di polizia incaricati dei servizi di scorta e accompagnamento. L’Italia finge di non sapere delle violazioni dei diritti umani in Georgia e intensifica le deportazioni di migranti e la loro consegna in mano al regime di Tbilisi.

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