Tag: Israele

INDUSTRIE MILITARI. L’italiana Leonardo si fonde con l’israeliana RADA

Il gruppo italiano a capitale pubblico, tramite la propria controllata statunitense Leonardo Holding, continuerà a possedere l’80,5% della società combinata. L’operazione produrrà un fatturato annuo superiore ai 2,7 miliardi di dollari. Favorevoli i commenti del ministro della difesa italiano Lorenzo Guerini (Pd)

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GAZA. Oxfam: “Da 15 anni una generazione in trappola”

A causa del blocco attuato da Israele, denuncia l’Ong internazionale, oltre 800 mila giovani palestinesi hanno trascorso un’intera vita senza libertà di movimento. Il 63% non ha un lavoro, 4 ragazze su 5 non trovano un’occupazione retribuita. 7 persone su 10 dipendono dagli aiuti umanitari per sopravvivere, il 97% dell’acqua corrente non è potabile, elettricità solo per poche ore

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A.B. Yehoshua: «L’annessione è Apartheid. È tempo di uno Stato unico»

Pagine Esteri pubblica un dialogo avuto due anni fa da Michele Giorgio con il più conosciuto degli scrittori israeliani Avraham Yehoshua morto all’età di 85 anni. Celebre per i suoi romanzi pubblicati in molte lingue, Yehoshua negli ultimi anni aveva radicalmente modificato le sue posizioni politiche, abbandonando l’idea di una netta separazione tra ebrei e palestinesi e l’appoggio dato alla costruzione del Muro israeliano in Cisgiordania, per diventare un sostenitore dello Stato unico democratico per entrambi i popoli

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PETROLIO. I sauditi aumentano la produzione per compiacere Biden ma il presidente Usa rinvia viaggio nella regione

Il passo appare un gesto conciliante nei confronti del presidente Usa con il quale il principe ereditario saudita Mohamed bin Salman non mantiene buone relazioni. Ma l’attesa visita di Biden a Riyadh, Tel Aviv e in Medio oriente prevista a fine giugno è stata rinviata al mese prossimo per motivi poco chiari

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Masafer Yatta: l’unica terra possibile

REPORTAGE. Gli abitanti di Khirbet al Fakheit, minuscolo villaggio della zona di Masafer Yatta, a sud di Hebron, ripetono che non lasceranno le loro terre dopo la Corte Suprema israeliana li ha definitivamente considerati “illegali” perché all’interno di un’area militare chiusa usata per l’addestramento dall’esercito di occupazione.

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