A pochi giorni dal 22esimo anniversario dalla cattura in Kenya del leader e fondatore del Pkk, colloquio con Giovanni Russo Spena, giurista democratico della direzione di Rifondazione Comunista e portavoce del Comitato per la liberazione di Apo: “Una corte gli riconobbe l’asilo politico, ora il governo la concretizzi”

Manifestazione a Roma per la liberazione di Abdullah Ocalan (Foto: Chiara Cruciati/Nena News)
Manifestazione a Roma per la liberazione di Abdullah Ocalan (Foto: Nena News)

della redazione

Roma, 10 febbraio 2021, Nena News – Il 15 febbraio 1999 Abdullah Ocalan raggiunse il Kenya dopo mesi trascorsi in Italia. A Nairobi fu fatto prigioniero dai servizi segreti turchi. Da allora è detenuto in stato di pressoché totale isolamento nell'isola-prigione di Imrali. Dalla cella ha continuato a scrivere e pensare fino a definire i contorni di una nuova teorizzazione, divenuta in questi anni pratica politica quotidiana nel Rojava.

Ne abbiamo discusso con Giovanni Russo Spena, giurista democratico della direzione di Rifondazione Comunista e portavoce del Comitato per la liberazione di Ocalan, in vista delle iniziativa di sabato 13 e lunedì 15. Nena News

 


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