di Guido Piccoli *

Pagine Esteri, 22 luglio 2021 – Hanno interpretato la natura colombiana e l’anima stessa del loro Paese. Gabriel Garcia Marquez permise di parlare della provincia, perché Macondo è una provincia universale ed è così che ci ha insegnato a vedere nelle vite quotidiane, apparentemente normali, cose che sono molto profonde. Muti ha inventato un personaggio nella poesia, in un mondo mitico e leggendario narrato a un lettore complice.



 

 

Guido Piccoli, nato a Torino e residente a Napoli, laureato in filosofia, è giornalista professionista dal 1984 oltre che sceneggiatore e regista per Radio Rai e, dal 2003, per la Rete Due della Radio svizzera. Politicamente impegnato in gioventù nell’organizzazione Avanguardia Operaia si è poi battuto a favore delle lotte di liberazione di vari paesi. Autore di 110 sceneggiati radiofonici di Radio Rai e Radio Svizzera, ha collaborato alle sezioni “Esteri” e “Cultura” di diverse testate giornalistiche. Alla fine degli anni ’80 ha contribuito alla creazione dell’agenzia giornalistica Agint di Gerusalemme e alla realizzazione delle opere solidali di fumetto e musica, intitolate “Kufia”, che hanno coinvolto importanti artisti come Manara, Pazienza e Crepax. Dagli anni ’90, dopo una lunga residenza a Bogotà, si è interessato alle dinamiche della Colombia e del narcotraffico pubblicando vari libri per editori italiani, spagnoli e colombiani. L’ultimo di questi è “Escobar. El Patrón”, uscito inizialmente con Dargaud in Francia. Da circa 20 anni, collabora come regista, sceneggiatore e documentarista con la Rete Due della Radio Svizzera.

 

 

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