Nuovo appuntamento con la rassegna Mediterraneo Contemporaneo dedicata quest’anno al Libano: domani alle 20 al teatro Ghirelli di Salerno Reading con Mazen Maarouf, autore di “Barzellette per miliziani”, con l’accompagnamento musicale degli Hartmann Ensemble

della redazione
Roma, 30 novembre 2021, Nena News – Dopo la cucina e i fumetti, la rassegna ideata e curata da Maria Rosaria Greco, “Mediterraneo Contemporaneo” continua con la letteratura.
Dedicata quest’anno al Libano, tenendo come filo rosso il tema della guerra e del dolore che genera, la rassegna sarà domani, primo dicembre, di nuovo a Salerno: alle 20 al teatro Ghirelli lo scrittore Mazen Maarouf leggerà estratti di uno dei suoi libri più famosi, Barzellette per miliziani, con l’accompagnamento musicale degli Hartmann Ensemble. A moderare l’incontro sarà Monica Ruocco, docente di letteratura araba all’Università Orientale di Napoli.
Figura poliedrica quella di Maarouf, un mosaico di identità come lo è il Libano: nato a Beirut nel 1978, figlio di profughi palestinesi e residente a Reykyavik, dove è stato costretto a fuggire perché minacciato a causa del suo lavoro, Maarouf è scrittore e poeta, è giornalista e traduttore. Le sue raccolte di poesie sono state tradotte in diverse lingue e i suoi contributi pubblicati sui giornali libanesi An-Nahar e Assafir, il londinese Al-Quds-el-Arabi e il francese Qantara.
E’ proprio in Islanda, dove arriva nel 2011 grazie alla rete International Cities of Refuge, che scrive Barzellette per miliziani, dodici racconti raccolti in Italia da Sellerio con traduzione di Barbara Teresi. Un’opera surreale e onirica, modernissima, che nel 2016 vince Al Multaqa Prize, il premio più importante per i racconti in lingua araba.
Tutto accade in una città senza nome, un non luogo dove cadono bombe e la guerra morde. Qui si svolge la vita dei protagonisti dei vari racconti, in una realtà distopica ma allo stesso tempo possibile, dove l’umorismo fa il paio con l’inquietudine e la sofferenza. Ci sono proprietari di lavanderie, venditori di strada con un occhio di vetro, gemelli minacciati di esportazione degli organi, macellai vestiti da matador, ex dj senza braccia e amanti. Una realtà apparentemente mostruosa, dove è però chiaro che il vero mostro, la vera fonte di sofferenza e dolore è la guerra, la violenza dall’alto che permea le vite dettandone regole inaccettabili e cercando di porre un limite all’amore, alla dignità, alla resistenza.
Dodici racconti in cui i protagonisti delineano un mondo assurdo, sventrato dal conflitto e spietato, dove la quotidianità è fatta di tentativi di sopravvivenza fisica e morale. Perché dopotutto immaginare un futuro migliore è l’unica via di uscita, anche con l’ironia e la leggerezza dell’umorismo. Nena News




