Pagine Esteri, 30 novembre 2021 – In 20 anni gli afghani non hanno avuto altro che bombe, raid, droni. Ora tutto questo è cessato. Ma accompagnati alla maggiore sicurezza, insieme ai talebani sono arrivati gli enormi problemi economici: la situazione è al limite della catastrofe. Gli ospedali sono in condizioni pessime, non ci sono soldi per comprare le medicine, le scuole sono chiuse perché non ci sono più i soldi per pagare gli insegnanti, così come non ci sono i soldi per pagare i medici e gli infermieri. E poi c’è il dramma degli sfollati interni. Di questi, un numero importante vive in condizioni drammatiche. Anche le Organizzazioni internazionali che tentano di supportare la popolazione hanno difficoltà: i finanziamenti stranieri, che rappresentavano il 75% del budget dello Stato, sono cessati da un giorno all’altro. La popolazione sta soffrendo e con l’arrivo del freddo si attende un peggioramento della situazione.

 



Giovanni Porzio è un reporter, come ama definirsi. Ha lavorato a Panorama, dove è stato redattore agli esteri, caposervizio itinerante e poi inviato speciale.  Ha realizzato servizi e reportage in oltre 120 paesi (Medio Oriente, Africa, Asia, Europa, Stati Uniti, America Latina) specializzandosi nelle aree di conflitto e nel giornalismo di guerra. Ha vinto numerosi premi giornalistici tra cui il prestigioso Max David 2001 per i suoi servizi dall’Afghanistan. Ha pubblicato, tra gli altri: Inferno Somalia (Mursia, 1993), L’inganno del Golfo (Vallecchi, 2003) insieme a Lorenzo Bianchi, Cronache dalle terre di nessuno (Tropea, 2007) e Un dollaro al giorno (2012).

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