Diretta a partire dalle ore 18.30



Pagine Esteri, 31 maggio 2022 – Ilan Pappé è uno dei più autorevoli storici israeliani, professore all’Università britannica di Exeter, prima ancora a quella di Haifa, autore di moltissimi testi considerati tra le ricerche più importanti su Israele e questione palestinese.

Sarà in Italia per un breve tour di due date, una all’Orientale di Napoli e l’altra a Caserta. L’evento, che rientra nella rassegna Femminile Palestinese, curata da Maria Rosaria Greco, sarà organizzato in collaborazione con Pagine Esteri e Malìa – Spring Edizioni, al Teatro Civico 14, alle ore 18.00 di Martedì 31 maggio e trasmesso in diretta Facebook.

Il titolo della rassegna, “La doppia morale dell’Occidente. Dalla Palestina alla crisi ucraina”, si lega a uno degli ultimi scritti dello storico israeliano, analisi che ha avuto eco e rilevanza internazionale a partire dallo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina e che impone una riflessione sul ruolo dei Paesi occidentali nei vari conflitti in giro per il mondo e sulla coerenza delle loro scelte e decisioni.

La rivista di approfondimento Pagine Esteri, diretta dal giornalista Michele Giorgio, corrispondente da Gerusalemme del Manifesto, edita Spring Edizioni, è nata lo scorso anno proprio a Caserta. Insieme a un quotidiano approfondimento giornalistico e di analisi dal Medio Oriente, dall’Africa, dal Mediterraneo, Sud America e da altre regioni del mondo, la rivista ha organizzato, con Malìa, la libreria di Via Gemito, una serie di incontri ed eventi con autori, fumettisti, scrittori italiani e Mediorientali. L’appuntamento di martedì 31 rappresenta un’occasione unica nel suo genere e la presenza di Ilan Pappé in dialogo con Michele Giorgio e Maria Rosaria Greco assicurerà un’importante presenza di pubblico proveniente da tutta la regione.

Il breve tour di Ilan Pappé in Italia rientra nella nona edizione di “Femminile Palestinese”, rassegna curata da Maria Rosaria Greco e promossa dal Centro di Produzione teatrale Casa del Contemporaneo. Interrotta dalla pandemia, la rassegna riprende come sezione del progetto più ampio denominato Mediterraneo contemporaneo, avviato nel 2021 con un’edizione interamente dedicata al Libano e che approfondisce ogni anno un paese diverso del Mediterraneo. Femminile palestinese si avvale di partenariati consolidati negli anni, come in questo caso l’Università di Napoli l’Orientale, in particolare il Dipartimento di Asia, Africa e Mediterraneo, e Pagine Esteri. Altre collaborazioni sono: Università di Salerno, Fondazione Salerno Contemporanea, Accademia di Belle Arti di Napoli, Comunità palestinese Campania. Il quotidiano Il Manifesto è media partner.

“Femminile palestinese” parla di Palestina attraverso la sua cultura e la voce delle sue donne, o comunque tramite il contributo di studiose della cultura e della società palestinese. La rassegna è scandita dalla presenza di giornaliste, arabiste, registe, storiche, antropologhe, cuoche, scrittrici, artiste, musiciste, etc., di donne in grado di attivare percorsi culturali diversi che ridisegnano e mettono in discussione i confini e le narrazioni dominanti.

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