Pagine Esteri – Unità della Marina militare israeliana hanno intercettato le navi della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza nei pressi delle coste di Cipro. “A 250 miglia da Gaza, in acque internazionali, Israele si sta preparando ad attaccare la Global Sumud Flotilla” (GSF), hanno comunicato gli organizzatori sui social media, poco prima dell’inizio delle intercettazioni.
La GSF riferisce che militari israeliani sono saliti a bordo di diverse imbarcazioni, mentre il convoglio tentava di proseguire verso la Striscia di Gaza in condizioni umanitarie catastrofiche dopo oltre due anni di bombardamenti ed offensive israeliane.
La diretta streaming di GSF ha mostrato attivisti a bordo di diverse imbarcazioni che indossavano giubbotti di salvataggio e alzavano le mani prima dell’avvicinamento di una barca con a bordo delle truppe. Poi i soldati israeliani in tenuta da combattimento sono saliti a bordo di un’imbarcazione e la diretta streaming si è interrotta bruscamente. Secondo notizie ufficiose le forze israeliane avrebbero detenuto almeno 100 passeggeri della GSF e li starebbero portando al porto di Ashdod. Invece nelle scorse settimane, quando avevano intercettato e fermato con la forza in acque internazionali un altro convoglio della GSF, aveva sbarcato tutti gli attivisti a Creta. Ad eccezione di due, portati in Israele e incarcerati in Israele prima di essere espulsi.
La scorsa settimana, oltre 50 imbarcazioni sono partite dal porto turco di Marmaris, in quella che gli organizzatori hanno descritto come la tappa finale di un viaggio volto a sfidare il blocco navale israeliano di Gaza. Le intercettazioni sono avvenute mentre la sezione turca della flottiglia affermava che una delle sue navi, la Munki, era stata attaccata da imbarcazioni militari israeliane. “La nave Munki della flottiglia è stata attaccata dalle forze di occupazione israeliane. Al momento abbiamo perso i contatti con l’imbarcazione”, ha dichiarato Global Sumud Filosu Turkiye in un comunicato pubblicato su X questa mattina.
Circa un’ora prima delle intercettazioni segnalate, il ministero degli Esteri israeliano aveva avvertito la flottiglia di abbandonare la rotta. “Cambiate rotta e tornate indietro immediatamente”, ha scritto in un comunicato. Il ministero ha descritto la missione umanitaria come una “provocazione”.




