Pagine Esteri. Due giorni fa, tre milioni di abitanti del Paraguay, ossia circa la metà dell’intera popolazione del Paese latinoamericano, si sono svegliati e hanno scoperto che non avevano più un guaranì (moneta locale) sul conto corrente. La Ueno Bank è fallita bruciando 2,836 miliardi di dollari, ossia i risparmi di metà dei cittadini. Sotto accusa è finito il presidente Santiago Peña, di destra e neoliberista, che fino al 2023 è stato azionista della società proprietaria della banca. Peña è stato costretto a dimettersi e rischia l’impeachment. Nelle strade del Paraguay la tensione è molto alta, si moltiplicano gli scontri tra polizia e manifestanti e non accenna a placarsi la protesta di chi da un giorno all’altro si è ritrovato senza più risparmi. Sull’accaduto abbiamo intervistato il giornalista ed esperto di America latina, Camillo Anzoini.

PARAGUAY. Il crack della Ueno Bank rovina milioni di risparmiatori. Rivolta contro il presidente Santiago Peña
La Ueno Bank legata al capo dello stato è fallita bruciando 2,836 miliardi di dollari, ossia i risparmi di metà dei cittadini. Intervista al giornalista esperto di Paraguay Camillo Anzoini
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