Le forze di sicurezza egiziane hanno fatto irruzione ieri nella libreria al-Balad, di proprietà del presidente del partito, e arrestato due impiegati

Un incontro alla libreria al-Balad al Cairo (Fonte: Facebook)
Un incontro alla libreria al-Balad al Cairo (Fonte: Facebook)

della redazione

Roma, 25 settembre 2017, Nena News – Ieri la libreria al-Balad, nel cuore del Cairo, in via Mohamed Mahmoud a pochi passi da piazza Tahrir, è stata teatro dell’irruzione della polizia egiziana. In mano, le forze di sicurezza avevano un ordine del tribunale che impone la chiusura della libreria, ma – spiega l’agenzia indipendente Mada Masr – le ragioni dietro il documento non sono note.

Due impiegati di al-Balad sono stati arrestati, per poi essere rilasciati in serata, fa sapere l’avvocato Mohamed Zahran. Già ad agosto la libreria era stata perquisita da funzionari del dipartimento per prodotti artistici e diritti intellettuali del Ministero dell’Interno.

Al-Balad ospita eventi e attività culturali e dibattiti politici e, come si legge nel sito, ha una “tendenza di sinistra e socialista”. È di proprietà di Farid Zahran, presidente del partito dei Socialisti Democratici, formazione politica nata dopo la rivoluzione del 2011 dall’unione del partito Liberale e il partito Democratico e dal 2013 membro dell’Internazionale Socialista.

Zahran è anche editore del sito di informazione al-Tariq, anche quest’ultimo oggetto di un raid della polizia ad ottobre del 2016. All’epoca le forze di sicurezza parlarono di “procedure preventive applicate a tutti gli edifici in vista dell’11 novembre”, data in cui gruppi anonimi avevano chiamato alle proteste di piazza contro il regime del presidente al-Sisi.

La chiusura di al-Balad segue a misure simili prese contro altre librerie egiziane. Come la catena Al-Karama, gestita dal noto attivista e avvocato per i diritti umani Gamal Eid, direttore esecutivo dell’Arabic Network for Human Rights Information e rappresentante legale di molti prigionieri politici egiziani. Lo scorso agosto, invece, simile destino era toccato alle filiali delle librerie Alef, presenti in numerose province egiziane, e legate ai Fratelli Musulmani: per ordine del governo lo Stato ha confiscato le proprietà dell’Arab International Company for Commercial Agency, società partner di Alef. Nena News


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