Pagine Esteri, Catania 22 giugno 2021 – Tra i 20 Paesi coinvolti nel G20 molti, come l’Arabia Saudita, sono accusati di gravi violazioni dei diritti umani. Nonostante i loro capi di Stato si lascino fotografare sorridenti fianco a fianco, spesso nella realtà si scontrano direttamente o indirettamente, attraverso il sostegno militare e la fornitura di armi. Completamente assenti, invece, i Paesi in via di sviluppo, che tentano di mettere in discussione i modelli economici imposti loro proprio dagli Stati riuniti nel G20, modelli che li condannano al sottosviluppo e alla subalternità. L’audio intervista ad Antonio Mazzeo*.

 



 

*Antonio Mazzeo è un giornalista ecopacifista e antimilitarista che scrive della militarizzazione del territorio e della tutela dei diritti umani. Con Antonello Mangano, ha pubblicato nel 2006, Il mostro sullo Stretto. Sette ottimi motivi per non costruire il Ponte (Edizioni Punto L, Ragusa). Del 2010 è il suo I Padrini del Ponte. Affari di mafia sullo stretto di Messina (Edizioni Alegre).