Gli arresti nella serata di ieri e alle prime ore di oggi in un’area situata nei pressi di Nazareth (nord Israele). Tra di loro c’è anche Zakaria Zubeidi, ex comandante a Jenin delle Brigate dei Martiri di al-Aqsa. Continua la caccia all’uomo per gli altri due detenuti. Razzo da Gaza, raid da parte di Tel Aviv

L'arresto degli ultimi due prigionieri palestinesi. Tra di loro, in primo piano, c'è Zakaria Zubeidi (Foto: polizia israeliana)
L’arresto degli ultimi due prigionieri palestinesi. Tra di loro, in primo piano, c’è Zakaria Zubeidi (Foto: polizia israeliana)

della redazione

Roma, 11 settembre 2021, Nena News – Si è conclusa tra ieri sera e la prima mattina di oggi la fuga di 4 dei 6 prigionieri palestinesi evasi lunedì dalla prigione di massima sicurezza di Gilboa. Gli ultimi due detenuti – tra cui Zakaria Zubeidi, ex comandante a Jenin delle Brigate dei Martiri di al-Aqsa (il braccio armato di Fatah) – sono stati presi in un parcheggio di camion nel villaggio palestinese di Shibli-Umm al-Ghanam vicino alla città di Nazareth (nord Israele). “Li hanno trovati mentre si nascondevano sotto un rimorchio – ha detto un testimone oculare citato dai media israeliani – Li ho visti. Sembravano impauriti, affamati e umiliati”. Più o meno sempre nell’area di Nazareth erano stati catturati alcune ore prima i primi due detenuti: Mohammad al-Arida e Yacoub Qadiri.

Al momento il governo israeliano non ha commentato la notizia delle catture. Zubeidi, che in passato aveva ricevuto un’amnistia da parte d’Israele, è stato riarrestato nel 2019 per la sua presunta complicità in altre sparatorie. Gli altri 5 prigionieri – restano solo Iham Kamamji e Munadil Nafiyat in fuga – sono tutti appartenenti al gruppo del Jihad Islamico.

La fuga dei prigionieri era stata celebrata in questi giorni dai palestinesi dei Territori Occupati (Gerusalemme est, Cisgiordania e Gaza). Ieri, dopo la notizia della cattura di due di loro, è partito da Gaza un razzo verso Israele. La reazione di Tel Aviv è stata affidata ad alcuni raid della sua aviazione nella Striscia che non avrebbero causato vittime. Tuttavia, il botta e risposta tra le due parti mostra ancora una volta come la tregua raggiunta tra Gaza e Israele a maggio sia sempre più fragile. Nena News


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