Pagine Esteri, 14 gennaio 2022 – A partire dalla fine del 2019, il Libano ha visto precipitare la propria situazione economica e sociale a causa, ma non solo, della paralisi politica e dello scontro tra i partiti filoccidentali e quelli che fanno riferimento all’Iran. Scarseggiano elettricità, carburante, medicinali e altri generi di prima necessità.

E quando le merci sono disponibili, spesso solo al mercato nero, occorre pagarle in dollari perché la valuta nazionale, la lira, è diventata carta straccia. Solo una minoranza di libanesi, retribuiti con dollari o in possesso dei biglietti verdi, oggi non risente della crisi economica e finanziaria.



La povertà coinvolge un numero crescente di cittadini e ha fagocitato anche la classe media. Per un aggiornamento della situazione ci siamo collegati con Pasquale Porciello a Beirut dove lavora come reporter e insegnante.

 

 

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