Pagine Esteri, 23 novembre 2022 – Un ragazzo israeliano ucciso e decine feriti in esplosioni nei pressi di diverse fermate dell’autobus a Gerusalemme. A meno di mezz’ora di distanza l’una dall’altra, le bombe sono esplose in maniera controllata e attivate a distanza.

Gli israeliani hanno chiuso le strade principali della città e attivato check point nella parte est e in quella ovest di Gerusalemme. Le ricerche dei sospettati sono subito cominciate, insieme a quelle di altri eventuali ordigni esplosivi.



 

Uno studente di 16 anni, Aryeh Shtsupack, è morto in ospedale a causa delle ferite riportate per la prima delle due esplosioni, a Givat Sha’ul, poco dopo le 7 di questa mattina. La seconda, invece, alla fermata di Ramot non ha causato vittime.

Alcuni dei feriti versano in gravi condizioni. Gli attentati sono avvenuti poche ore dopo l’uccisione di un ragazzo palestinese, anche lui di 16 anni, avvenuta a Nablus, la 200^ vittima palestinese dall’inizio dell’anno, il 51° minore. Circa 30 gli israeliani uccisi nel 2022.

Gli attentati sono destinati a pesare sulla formazione del nuovo governo israeliano, con i leader di estrema destra che aumentano la pressione su Netanyahu per un esecutivo che agisca con il pugno di ferro contro le minacce “alla sicurezza di israele”.