Pagine Esteri, 4 giugno 2024. L’esecutivo guidato da Benyamin Netanyahu si è spaccato sulla proposta di cessate il fuoco e scambio di prigionieri annunciata venerdì scorso da Joe Biden a nome di Israele. Alcuni dei punti dell’accordo in tre fasi elencati dal presidente americano sono ritenuti inaccettabili dall’estrema destra israeliana che minaccia di far cadere il governo. Il primo ministro da parte sua ripete che la guerra continuerà dopo un cessate il fuoco “temporaneo”. Hamas non ha fatto un annuncio ufficiale ma segnala di essere pronto ad accettare l’intesa e chiede garanzie agli Usa. Gli ultimi sviluppi nella corrispondenza da Gerusalemme del direttore di Pagine Esteri Michele Giorgio.

 


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