AGGIORNAMENTI
2 marzo
ore 8
Dopo i lanci di alcuni razzi e droni da parte di Hezbollah – in risposta all’uccisione di Ali Khamenei – Israele ha bombardato varie località del Libano e a Beirut sud facendo almeno 10 morti. L’esercito israeliano inoltre ha intimato agli abitanti di decine di villaggi nel sud del Libano di allontanarsi immediatamente dalle loro case. La scorsa notte migliaia di residenti a sud di Beirut sono scappati verso altre zone della capitale libanese.
1 marzo
Ore 21.50
Missili iraniani hanno colpito il centro di Israele. Nell’area di Gerusalemme. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che la guerra con l’Iran potrebbe durare quattro settimane.
Ore 21.43
Gaza: Israele annuncia la chiusura a tempo indeterminato di tutti i valichi, incluso quello di Rafah, “per motivi di sicurezza”. Sospeso fino a nuovo avviso anche il transito degli operatori umanitari.
Ore 19
Dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato alla rivista The Atlantic che “parlerà” con non meglio precisati leader iraniani che avrebbero espresso interesse a dialogare, un alto funzionario della Casa Bianca ha chiarito che tali conversazioni non avranno luogo per ora.
“Il presidente Trump ha affermato che la nuova potenziale leadership in Iran ha manifestato la volontà di dialogare e che alla fine lo farà. Per ora, l’Operazione Epic Fury continua senza sosta”, ha affermato il funzionario della Casa Bianca.
Ore 17.30
Gli aerei israeliani hanno sganciato in 36 ore oltre 2.000 bombe contro l’Iran. Il numero è circa la metà di quello utilizzato dall’aviazione dello Stato ebraico nell’intero corso dei 12 giorni della guerra dello scorso giugno.
Ore 17.10
Israele “sta colpendo il cuore di Teheran con un’intensità crescente” e gli attacchi “si intensificheranno ulteriormente nei prossimi giorni”. Lo ha detto il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, dal tetto del quartier generale militare a Kirya, a Tel Aviv, dopo aver incontrato il ministro della Difesa Israel Katz, il capo del Mossad David Barnea e il capo di Stato maggiore delle Forze armate israeliane”, Eyal Zamir.
Il leader dell’opposizione israeliana Yair Lapid ha affermato che l’uccisione del leader supremo dell’Iran “garantisce la sicurezza di Israele”.
I media iraniani riferiscono invece che 43 membri delle forze di sicurezza sono stati uccisi in un attacco al quartier generale di un reggimento di frontiera nella città occidentale di Mehran, vicino all’Iraq.
Ore 16.55
L’Arabia Saudita afferma di aver intercettato alcuni missili iraniani diretti all’aeroporto internazionale di Riyadh e alla base aerea Prince Sultan, che ospita personale militare statunitense.
Invece un funzionario statunitense ha dichiarato ad Al Jazeera che un attacco missilistico iraniano alla USS Abraham Lincoln non ha avuto effetti sulla portaerei. Il funzionario ha affermato che il missile non ha raggiunto la nave e non ha causato danni. In precedenza, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito la USS Abraham Lincoln con quattro missili balistici.
Ore 16.40
Almeno tre persone sono state uccise e altre 58 sono rimaste ferite negli Emirati Arabi Uniti da quando l’Iran ha avviato la sua campagna di rappresaglia nel Golfo in risposta agli attacchi degli Stati Uniti e di Israele. Finora gli Emirati Arabi Uniti hanno rilevato 165 missili balistici, distruggendone 152, e intercettato due missili da crociera, ha affermato il Ministero della Difesa del paese.
Il Ministero della Salute del Kuwait afferma invece che una persona è stata uccisa e 32 sono rimaste ferite a causa delle rappresaglie iraniane.
Ore 16.25
Maersk, la più grande compagnia di trasporto container al mondo, ha dichiarato che interromperà il passaggio delle navi cargo nello Stretto di Hormuz per motivi di “sicurezza”.
Secondo i dati di spedizione, almeno 150 tra petroliere e navi per il trasporto di gas liquido, hanno gettato l’ancora nelle acque aperte del Golfo, oltre lo Stretto di Hormuz. Decine di altre imbarcazioni sono ferme dall’altra parte del collo di bottiglia.
Ore 16.10
Un attacco con drone iraniano contro una base navale di Abu Dhabi che ospita forze militari francesi ha provocato un incendio ma non ha causato vittime. La base, nota anche come Camp de la Paix, è emiratina ma ospita forze francesi su invito degli Emirati Arabi Uniti.
Ore 16.00
Il Comando centrale degli Stati Uniti afferma che le sue forze hanno colpito una nave iraniana all’inizio della loro operazione militare contro l’Iran. La corvetta di classe Jamaran “sta attualmente affondando sul fondo del Golfo di Oman, presso il molo di Chah Bahar”, ha affermato il CENTCOM, riferendosi a una località nell’Iran meridionale.
Ore 15.30
L’esercito statunitense afferma che tre dei suoi militari sono stati uccisi in azione e cinque sono rimasti gravemente feriti nel corso degli attacchi condotti contro l’Iran dalla mattinata di ieri.
Ore 14.45
I paesi del Golfo si riuniranno questa sera per discutere della guerra. Potranno farlo solo online a causa della chiusura degli aeroporti. Le discussioni verteranno sugli attacchi iraniani contro gli stati del Golfo e sul coordinamento per una risposta unitaria”.
Ore 14.00
Nove israeliani sono stati uccisi da un missile balistico iraniano caduto su Beit Shemesh, a circa 20 km da Gerusalemme. I feriti sono 58, tra cui alcuni minori, Nell’impatto sono rimaste ferite altre 20 persone, di cui due in gravi condizioni. Il sistema di intercettazione non sarebbe entrato in funzione. Stando a una ricostruzione dell’accaduto il missile ha colpito una sinagoga che è crollata sul rifugio sottostante. Ci sarebbero ancora persone intrappolate nel rifugio.
Ore 12.00
Le sirene d’allarme sono tornate a suonare in Israele per un nuovo attacco di missili e droni dall’Iran. Lo riferisce l’esercito israeliano. In particolare sarebbe nel mirino il centro di Israele.
Invece il governo di Cipro smentisce il ministro della Difesa britannico, John Healey, affermando che nessun missile iraniano è stato lanciato in direzione dell’isola da Teheran come invece affermato questa mattina dall’esponente laburista.
Ore 11.40
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha pubblicato su X un video creato con l’intelligenza artificiale in cui, parlando in lingua farsi, invita i cittadini iraniani a ribellarsi al regime della Repubblica islamica. “Nei prossimi giorni colpiremo migliaia di obiettivi del regime terroristico. Creeremo le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano possa liberarsi dalle catene della tirannia. Ed è per questo che vi ripeto: cittadini iraniani, non perdete questa opportunità. Questa è un’opportunità che capita solo una volta in una generazione”.
Ore 11.25
Le forze armate di Israele e degli Stati Uniti continuano a prendere di mira installazioni militari e civili in diverse province dell’Iran con missili, bombe e droni. Numerosi testimoni raccontano che dense colonne di fumo oscurano il cielo della capitale iraniana Teheran e che spesso si odono i boati provocati dalle detonazioni.

Teheran
Secondo un corrispondente di Al Jazeera, molti bombardamenti stanno colpendo il centro della città. Un attacco ha colpito l’aeroporto, altri vari hotel e centri commerciali e le installazioni della tv statale.
Ore 11.08
Alireza Arafi è stato nominato membro del Consiglio direttivo dell’Iran, un organismo incaricato di svolgere il ruolo di leader supremo fino a quando l’Assemblea degli esperti non eleggerà un nuovo leader in sostituzione di Ali Khamenei, ucciso ieri, ha riferito l’agenzia di stampa ISNA. Arafi, membro religioso del Consiglio dei Guardiani, farà parte del Consiglio direttivo temporaneo insieme al presidente Masoud Pezeshkian e al giudice capo Gholamhossein Mohseni Ejei.
Ore 11.00
I caccia dell’Aeronautica militare del Regno Unito volano nei cieli del Medio Oriente in funzione difensiva, per abbattere missili o droni diretti verso alleati come Qatar e Cipro. Lo ha detto il ministro della Difesa britannico, John Healey, all’emittente “Sky News”. Interrogato se Londra possa passare a operazioni offensive, Healey ha risposto ribadendo quanto detto già ieri dal primo ministro, il laburista Keir Starmer: “Non abbiamo preso parte agli attacchi”. Healey ha dichiarato inoltre che due missili sono sarebbero stati lanciati dall’Iran in direzione di Cipro, dove sono di stanza migliaia di soldati britannici, pur spiegando che il lancio non mirava alle basi britanniche.
Ore 10.45
E’ salito a 9 il bilancio delle vittime a Karachi dove una folla di centinaia di persone ha cercato di assaltare il consolato statunitense dopo la notizia dell’uccisione della Guida suprema iraniana Ali Khamenei.
ore 10.20
È salito a 160 morti e 95 feriti il bilancio delle vittime dell’attacco missilistico che ieri mattina ha colpito una scuola femminile nella città meridionale iraniana di Minab. La stragrande maggioranza delle vittime sono studentesse che avevano dai 7 ai 14 anni.
ore 10
I media iraniani riferiscono che Ahmad Vahidi è stato nominato nuovo comandante del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica dopo l’uccisione di Mohammad Pakpur.
Intanto i Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato di aver abbattuto, nel sud dell’Iran, un drone MQ9 statunitense da ricognizione e attacco.
ore 9.45
Migliaia di iraniani si sono radunati nella piazza della Rivoluzione a Teheran per rendere onore ad Ali Khamenei ucciso da Israele e Stati Uniti. Sventolano bandiere e alzano cartelli con le foto della Guida Suprema. Molte migliaia di persone sono scese in piazza anche a Isfahan. A livello nazionale, le autorità hanno decretato 40 giorni di lutto e una settimana di sospensione del lavoro.
ore 9.30
La base aerea statunitense di Harir, nel nord dell’Iraq, è stata colpita due volte in poche ore.
Due persone sono invece rimaste ferite a Dubai a causa della caduta di alcuni detriti di droni, ha riferito l’ufficio stampa del principale emirato degli Emirati Arabi Uniti. Sempre a Dubai, questa mattina presto alcuni residenti hanno segnalato dense colonne di fumo nero levarsi nell’area del porto di Jebel Al, già colpita durante precedenti attacchi notturni. Secondo le autorità, detriti provenienti da un’intercettazione aerea sopra il quartiere di Business Bay hanno provocato un incendio in uno degli ormeggi del principale scalo commerciale della città.
Forti esplosioni sono state avvertite questa mattina anche a Doha, capitale del Qatar, e a Manama, capitale del Bahrein.
Secondo l’agenzia di stampa AFP, i residenti della zona orientale di Riyadh (Arabia Saudita) hanno dichiarato di aver udito diversi forti scoppi e di aver visto del fumo levarsi.
Nelle scorse ore l’Iran ha annunciato la sua intenzione di continuare a colpire le 27 basi militari statunitensi presenti in tutto il Medio Oriente, e i Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato una sesta ondata di attacchi in risposta all’uccisione di Khamenei.
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Pagine Esteri – Ali Khamenei, Guida Suprema dell’Iran, è stato ucciso dall’aviazione israeliana nel suo ufficio nelle prime ore di ieri, hanno riferito i media statali iraniani confermando nella notte le notizie sulla sua morte circolate in precedenza. A causa degli attacchi contro il complesso residenziale dell’ayatollah a Teheran sarebbero stati uccisi anche la figlia, un nipote, la nuora e il genero di Khamenei.
I media iraniani hanno anche confermato che Ali Shamkhani, un consigliere senior di Khamenei, è stato ucciso negli attacchi di ieri, così come il capo di stato maggiore delle forze armate Abdolrahim Musawi e il ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh.
L’Iran convocherà oggi un Consiglio direttivo temporaneo, ha comunicato Ali Larjiani, Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale. Larijani ha avvertito che i “gruppi secessionisti” subiranno una dura risposta se tenteranno un’azione e ha accusato Israele e gli Stati Uniti di voler “saccheggiare e disintegrare” l’Iran.
Rispondendo alla promessa della Guardia Rivoluzionaria iraniana di vendicare l’uccisione di Khamenei, Donald Trump ha minacciato di colpire l’Iran ancora più forte, “con una forza mai vista prima”. “L’Iran ha appena dichiarato che oggi colpirà molto duramente, più duramente di quanto non sia mai stato colpito prima”, ha detto Trump in un post su Truth Social. “COMUNQUE, È MEGLIO CHE NON LO FACCIANO, PERCHÉ SE LO FACESSERO, LI COLPIREMO CON UNA FORZA MAI VISTA PRIMA!”, ha aggiunto.
Per tutta la notte e anche questa mattina, Israele ha continuato a bombardare l’Iran dove, oltre ad aver decapitato la leadership politica, religiosa e militare, ha ucciso oltre 200 persone tra cui decine di studentesse in una scuola nel sud del Paese. Da parte loro gli americani affermano di aver colpito 900 obiettivi.
L’Iran ha lanciato numerosi missili balistici e droni verso Israele in queste ultime ore. Quasi tutti sono stati intercettati, ma alcuni hanno superato le difese aeree e si sono abbattuti su Tel Aviv. Una donna è stata uccisa e decine di altre persone sono rimaste ferite in seguito all’impatto di un missile su un palazzo. Si tratta della prima vittima israeliana. Lo scorso giugno, i lanci di missili dall’Iran fecero 30 morti e decine di feriti in Israele.
Teheran continua a prendere di mira le basi americane nel Golfo, in particolare in Bahrain e Qatar. Colpita anche Dubai. Missili e droni hanno centrato posizioni americane in Iraq, il porto commerciale di Duqm, in Oman e una petroliera al largo delle coste di questo paese.
La tensione è in rapido aumento in altri paesi a maggioranza musulmana. Sei manifestanti sono stati uccisi oggi mentre tentavano di assaltare il consolato statunitense a Karachi, in Pakistan, in risposta all’uccisione di Ali Khamenei. Pagine Esteri

















