Il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha indetto elezioni legislative e presidenziali in tutti i Territori palestinesi occupati (Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme Est), rispettivamente nel novembre 2026 e all’inizio del 2027.
“Il presidente Mahmoud Abbas ha annunciato che le elezioni presidenziali si terranno all’inizio del 2027”, ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa, citando una dichiarazione della presidenza. Nel suo decreto, Abbas ha anche affermato di essere “pienamente preparato a organizzare le elezioni del Consiglio nazionale palestinese previste per novembre, che includono le elezioni legislative generali in patria e all’estero”.
Si attende la reazione di Israele che occupa militarmente i Territori palestinesi del 1967.
Non è chiaro, tuttavia, se Abbas, che ora ha 90 anni, si candiderà personalmente. Vincitore delle ultime elezioni presidenziali del 2005 con un mandato quadriennale che sarebbe dovuto scadere nel 2009, Abbas ha continuato a governare per decreto presidenziale, suscitando critiche sia in patria che all’estero.
Le ultime elezioni legislative per il Consiglio legislativo palestinese (Clp), il parlamento dell’Autorità nazionale palestinese competente solo per i Territori occupati (Anp), si sono tenute nel 2006 e hanno visto la vittoria netta del gruppo islamista Hamas sul partito Fatah di Abbas. Ad Hamas però non fu permesso di governare. Azioni di boicottaggio furono messe dai paesi occidentali e dalla stessa Anp, mentre Israele arrestò tutti i deputati eletti e i ministri del governo di Hamas in Cisgiordania e Gerusalemme Est.
Da allora, Hamas, designato come gruppo terroristico da Israele, Germania, Stati Uniti e altri, governa la Striscia di Gaza, mentre l’Autorità Palestinese di Abbas ha continuato a controllare porzioni di Cisgiordania.
Nel 2021, Abbas annunciò che le elezioni legislative e presidenziali si sarebbero tenute rispettivamente a maggio e luglio dello stesso anno. Tuttavia, furono poi rinviate a tempo indeterminato a causa dell’assenza di garanzie che le votazioni potessero svolgersi a Gerusalemme Est, occupata da Israele dal 1967. Molti videro in quelle motivazioni un pretesto per non andare al voto di fronte a sondaggi che davano vittorioso ancora una volta Hamas.
Non vi è alcuna garanzia che si possano tenere le elezioni a Gaza che giace in gran parte in rovina dopo oltre due anni di offensiva militare israeliana scattata dopo il 7 ottobre 2023 e dove Hamas mantiene tuttora il controllo nelle aree non occupate dall’esercito israeliano.



