CULTURA. Al Ard Film Festival: fare rumore per i diritti dei palestinesi

La XXII edizione di Al Ard Film Festival riprende esattamente da dove aveva terminato la precedente. Il genocidio del popolo palestinese a Gaza è ancora in corso. I Territori Occupati in Cisgiordania continuano ad assistere a una recrudescenza dell’oppressione e della violenza, che colpisce i vivi come i morti e non risparmia la terra. La smania di conquista e potere imperialista infuria dall’America Latina all’Asia, lasciando sul terreno conflitti aperti e irrisolti, che fungono da monito anche per i Paesi europei, sempre più richiamati verso un allineamento ai valori di un disordine “occidentale”. In questo contesto politico e sociale confuso e frammentato, la Questione Palestinese continua a occupare un ruolo centrale nel sentimento internazionalista e ne sono una testimonianza il gran numero di film, specialmente di finzione, che abbiamo ricevuto da registi e registe da tutto il mondo e che propongono una rielaborazione della tragedia di Gaza. Un modo concreto di dimostrare vicinanza e solidarietà attraverso l’arte e la creatività. Tanti i temi in concorso anche quest’anno al Festival: il Diritto al Ritorno palestinese che trova modi di realizzazione originali e, in qualche modo, “eterni”; la relazione con la terra, raccontata tramite il recupero delle materie prime e delle tradizioni culinarie di una volta; storie di proteste collettive e di individualità nascoste, riscoperte ed esaltate; e ancora poesia, stand up comedy e storia del cinema si affiancano a testimonianze di prima mano dalla Striscia di Gaza. Dei più di mille film che hanno partecipato alla nostra call for entries quest’anno, ne abbiamo selezionati 24 per offrire uno sguardo che attraversa la Siria e l’Egitto; voci che risuonano dal Libano...

I Podcast di Pagine Esteri

Non si uccidono così neanche i gattini

di Il Manifesto. Sara Cimmino legge Vittorio Arrigoni

Guerniga in Gaza

di Restiamo Umani. Sara Cimmino legge Vittorio Arrigoni

Amore sotto le bombe

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Descrizione del Il governatore di Istanbul ha vietato ogni incontro, dimostrazione e marcia nella parte europea della città, dove si trova l’università di Boğaziçi, utilizzando la pandemia come scusa per fermare ogni ulteriore protesta. in anteprima

INCHIESTA. Armi, sorveglianza, tecnologia. Il lato nascosto delle relazioni tra Israele e il Golfo

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di Julie Kebbi e Stéphanie Khouri – L’Orient Today - Ottobre 2020 Traduzione dall’inglese di Elena Bellini Nonostante i recenti accordi di normalizzazione abbiano scosso l’intera regione, la cooperazione tra lo Stato ebraico e le capitali del Golfo non è un fenomeno nuovo, ed è in corso da decenni. Un trattato militare mascherato da “accordo di pace”. Gli Accordi di Abramo vengono considerati da un certo punto di vista come una riorganizzazione dell’asse anti iraniano. Che la si appoggi o la si critichi, quest’interpretazione ha il merito di ricordare una realtà a volte dimenticata, oscurata dal discorso politico ambientale. Il patto...

SECURITY. L’israelizzazione della sicurezza interna negli USA

SECURITY. L’israelizzazione della sicurezza interna negli USA

di Max Blumenthal *- Greyzone (traduzione di Danilo Russo) Pagine Esteri, 12 aprile 2021 - Nell’ottobre del 2011, il Dipartimento di Polizia della Contea di Alameda ha trasformato parti del campus dell’Università di Berkeley California in un campo di battaglia urbano. Il motivo: “Urban Shield 2011” (una mostra annuale dell’equipe SWAT, organizzata per promuovere la “mutua risposta”, la collaborazione e la competizione fra reparti mobili di polizia, fortemente militarizzati, in rappresentanza di Dipartimenti di Polizia degli Stati Uniti e di altre nazioni). In quel momento, il Dipartimento di Polizia della contea di Alameda si stava preparando allo scontro imminente...

INCHIESTA. Armi, sorveglianza, tecnologia. Il lato nascosto delle relazioni tra Israele e il Golfo

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SECURITY. L’israelizzazione della sicurezza interna negli USA

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Cibo di qualita’

Israele si prende tutto: approvate nuove misure di esproprio per le terre palestinesi

Una settimana dopo l’ultimo attacco frontale alla residua sovranità palestinese sulle aree A e B della Cisgiordania occupata, il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, insieme ai fedeli partner di governo – il ministro della difesa Israel Katz e quello della giustizia Yariv Levin – ha esteso gli artigli di Tel Aviv anche sull'area C. Domenica il gabinetto di sicurezza ha infatti approvato una risoluzione che consentirà la registrazione di ampie porzioni di terra palestinese come “proprietà dello Stato” d’Israele....

EGITTO. Arresti ed espulsioni illegali di rifugiati africani

di Amnesty International Negli ultimi mesi le autorità egiziane hanno rilanciato la campagna di detenzioni arbitrarie ed espulsioni illegali di persone rifugiate e richiedenti asilo unicamente sulla base del loro status migratorio irregolare, in palese violazione del principio di non-respingimento e della stessa legge sull’asilo recentemente adottata dall’Egitto. Tra quelle espulse illegalmente o detenute arbitrariamente in vista dell’espulsione vi sono anche persone rifugiate e richiedenti asilo registrati presso l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per le persone rifugiate (Unhcr). Dalla...

GAZA. Giovani e anziani lottano per la ripresa degli studi

di Ola Al Asi - Al Jazeera  (traduzione di Giuseppe Ponsetti in origine per Zeitun.info) Nibal Abu Armana è seduta nella sua tenda, dove insegna a Mohammed, il figlio di sette anni, nozioni di base di alfabetizzazione e matematica. Nibal, 38 anni, madre di sei figli, è costretta a fare affidamento sulla fioca luce di una lampada LED a batteria. Dopo due ore, gli occhi di Nibal e Mohammed sono esausti. Ecco cosa significa istruzione per molti a Gaza....

Anche i mercenari della Academi e gli addestratori israeliani nel carnaio congolese

Pagine Esteri - Anche se a fronteggiarsi in uno dei conflitti più sanguinosi e devastanti attivi nel pianeta sono soprattutto l'esercito regolare e le milizie dell'M23, la ricchezza di minerali preziosi e terre rare del sottosuolo continua ad attirare nella Repubblica Democratica del Congo decine di soggetti in un intrico di alleanze e inimicizie sempre più difficile da districare. Tra le varie forze in campo da qualche mese occorre annoverare anche i mercenari della compagnia militare privata statunitense Academi...

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