di Michele Giorgio – 

Pagine Esteri, 14 luglio 2021 – Il pugno di ferro delle forze di sicurezza dell’Autorità Nazionale non ha scoraggiato i tanti palestinesi che protestano per l’uccisione di Nizar Banat, un oppositore del presidente Mahmud Abbas (Abu Mazen), pestato brutalmente durante il suo arresto il mese scorso. E resta alto lo sdegno per gli abusi e le molestie compiute a Ramallah da agenti dell’intelligence palestinese sulle donne che hanno partecipato alle manifestazioni.

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