di Michele Giorgio – 

Pagine Esteri, 27 maggio 2022 – Disoccupazione giovanile, corruzione, monopoli, interessi di parte e altri problemi economici erano e restano questioni aperte nella Tunisia post- Primavera araba. A loro si aggiungono le tensioni generate dallo scontro tra l’opposizione e il presidente Kais Saied, accusato di svolta autoritaria ma che nei sondaggi sembra godere del sostegno di una larga porzione di popolazione. Su questi temi abbiamo intervistato l’economista Massimiliano Calì, funzionario della Banca Mondiale a Tunisi.



 

 

 

 

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