di Eliana Riva – 

Pagine Esteri, 20 dicembre 2022 – È salito a 24 il numero delle uccisioni tra i manifestanti peruviani che sono scesi in piazza per chiedere la scarcerazione del presidente destituito Pedro Castillo, le dimissioni della nuova premier Dina Boluarte e l’avvio di un nuovo processo costituente.

Il governo utilizza il pugno di ferro e risponde alle proteste con l’utilizzo di armi da fuoco. Ma le uccisioni gettano benzina sul fuoco e le dimostrazioni non calano d’intensità. Anzi, il fatto che tra i morti ci siano anche minorenni non fa che aumentare la rabbia dei manifestanti, che continuano, in misura sempre maggiore, a scendere nelle piazze e per le strade. Ne abbiamo parlato con Davide Matrone, analista e giornalista, che si occupa di America Latina.

 

 


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