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PODCAST. Il Libano tra un mese al voto tra crisi umanitaria e scandali bancari
Il Fondo monetario internazionale ha aperto una linea di credito di tre miliardi di dollari per il paese dei cedri. Un primo aiuto che non risolve la disastrosa situazione economica e finanziaria che ha fatto sprofondare nella miseria una buona parte dei libanesi. La popolazione segue distrattamente la campagna elettorale
PODCAST. Pugno di ferro di Israele dopo gli attentati. Oggi uccisi altri tre palestinesi
L’esercito israeliano stringe la morsa intorno a Jenin. Decine gli arresti in Cisgiordania. Tra i morti di ieri una donna palestinese disarmata
PODCAST. È guerra di serie tv tra Israele e Hamas
A “Fauda”, la produzione israeliana che racconta le azioni un gruppo di agenti sotto copertura che agisce nei Territori palestinesi occupati, il movimento islamico replica questo mese con “Il pugno dei Liberi”, sulla resistenza all’incursioni israeliane nella Striscia di Gaza
PODCAST. Russia-Ucraina. Alberto Negri: “Il cessate il fuoco non è vicino, Putin non ha ancora raggiunto i suoi obiettivi”
“ll Cremlino – spiega l’analista – ha già dovuto ridimensionare le sue pretese e ora punta a collegare la Crimea al porto di Mariupol”. Le forniture del gas, aggiunge Negri, sono un problema molto serio che gli italiani potrebbero pagare il prossimo autunno anche con razionamenti
PODCAST. UCRAINA. Antonio Mazzeo: “Si privilegia il militarismo e non la diplomazia. Italia in prima fila”.
Non solo Joe Biden e la Nato invocano il pugno di ferro – spiega Mazzeo, esperto di armamenti e di geopolitica -, ci sono settori anche in Italia, politici e militari, che invece di lavorare per ridurre le tensioni e arrivare al più presto al cessate il fuoco tra russi e ucraini, spingono per il rafforzamento del dispositivo italiano in Est Europa e in altre aree nel quadro di una deterrenza anti-russa a 360 gradi. Il rischio di escalation è molto alto
PODCAST. RUSSIA-UCRAINA: In fuga dalla guerra già 1,7 milioni di civili
Lo rende noto l’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr).Un milione in Polonia, oltre 230mila in Moldavia. Potrebbero diventare 6 milioni in poche settimane. Abbiamo chiesto alla giornalista Paola Nurnberg, inviata per la RSI nel sudovest dell’Ucraina, di parlarci di questo flusso di rifugiati che aumenta con il passare dei giorni.
PODCAST: Russia-Ucraina. Ultime notizie dal fronte. Kiev nella morsa delle truppe di Putin
L’esercito russo è alle porte della capitale ucraina. Colonne di carri armati sono a meno di 30 km dalla città dove le autorità stanno consegnando armi automatiche ai civili. Si combatte in altre aree del paese. Ce ne riferisce Marco Santopadre
PODCAST. Alberto Negri: “Se Putin non si ferma sarà un salto nel buio”
Sbagliato addossare ogni responsabilità a Mosca – dice l’analista -, Usa ed Europa non hanno voluto riconoscere che la Russia è tornata ad essere già da qualche anno una superpotenza”. Ucraina idealizzata ma è anche una nazione di oligarchi e di movimenti di estrema destra che non ha mai fatto i conti con il suo passato di alleata dei nazisti.
PODCAST. Continua la protesta dei sudanesi ma la giunta militare si sente più forte
Più di cento detenuti sudanesi sono in sciopero della fame. È un ulteriore salto di qualità della protesta contro il colpo di stato dello scorso 25 ottobre. Ma la giunta militare guidata dal generale Al Burhan è più forte perché gode del sostegno di vari paesi della regione. Nei giorni scorsi altri due morti e decine di feriti tra i dimostranti.
Podcast. RUSSIA-UCRAINA. Il Medio oriente segue gli sviluppi con attenzione e timore
Israele deve mostrarsi neutrale per non irritare il Cremlino ma dietro le quinte tifa per Kiev. Erdogan non ama Putin ma ha bisogno della Russia. Tehran spera di trarre vantaggio dalla crisi. Il Qatar pronto a vendere il suo gas agli europei in parziale alternativa a Mosca.















